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Scheda sintetica

  • Punto di partenza e di arrivo: terzo tornante lato sud dall’alto della Transfagariana (circa 1900 m)
  • Dislivello complessivo: circa 2500 m
  • Distanza percorsa: circa 30 km
  • Tempo impiegato: circa 13 ore per il percorso completo
  • Punti di appoggio: Cabana Balea Lac (2030 m); Cabana Paltinu (2034 m); Cabana Podragu (2136 m); Cabana Capra (1585 m)
  • Materiale consigliato: normale da escursionismo; portare molta acqua
  • Difficoltà: EE-A (qualche tratto F--); la valutazione tiene conto della lunghezza del percorso e, a tratti, dell’esposizione del sentiero, comunque sempre ben tracciato; alcuni tratti assistiti da cavo metallico; alcuni brevissimi passaggi richiedono l’uso delle mani
  • Traccia GPS: download

 

I Monti Fagaras: una strana costola montuosa, che si innalza quasi lineare sopra la pianura circostante, con direzione est-ovest, senza nessuna valle secondaria a nord e con minime propaggini a sud. Cime molto scoscese, per nulla docili, aspre e severe. La roccia è antica, metamorfica, scisti cristallini che ricordano molto il Basamento Cristallino delle Orobie o gli scisti delle Alpi Retiche; a giudicare dai molti quarzi, direi di origine granitica, forse derivanti dall’erosione della catena ercinica? La cima più alta di questa catena, nonché la più alta della Romania, è il Varful Moldoveanu, che raggiunge i 2544 m. A dispetto della quota relativamente bassa, la sua conquista è tutto fuorché banale ed è in grado di regalare grandi soddisfazioni!!! Di seguito presenterò una relazione alla sua salita, partendo da Balea Lac, ed aggiungerò alcuni consigli. Io ho fatto l’escursione in giornata, sottovalutando la distanza, il dislivello e l’impegno richiesto e soggiornando alla Cabana Capra, qualche chilometro prima di raggiungere il passo di Balea Lac; consiglierei invece di dividere l’escursione in due giorni, pernottando alla Cabana Podragu, che si trova circa a metà del percorso tra Balea Lac e il Moldoveanu, circa 100 metri più in basso rispetto al sentiero. Inoltre io sono partito da un tornante della Transfagariana, circa a quota 1900 metri, mentre consiglio di partire dal parcheggio dietro alla Cabana Balea Lac, che è libero. Un’ultimo appunto relativo alla segnaletica: i sentieri sui Monti Fagaras non sono indicati coi numeri come da noi, ma coi simboli: bande bianche e rosse o bianche e blu, oppure gialle, messe in verticale, orizzontale, in obliquo, a croce o triangoli. Questo può indurre a qualche dubbio (una banda dipinta su un sasso sarà verticale o orizzontale? O obliqua?!?), ma i sentieri non sono così numerosi come da noi, quindi giocando coi colori vengono evitati i malintesi. In zona, oltre ai punti di appoggio indicati nella Scheda Sintetica, ci sono anche due edifici dei Salvamont, uno proprio al Balea Lac e uno al secondo tornante prima del passo, lato sud: consiglio di andare a chiedere informazioni sullo stato dei sentieri a loro prima di partire per farsi dare eventuali aggiornamenti. Un ultimo appunto riguarda la fauna. La zona dei Monti Fagaras è popolata da orsi e da lupi e frequentata da numerosi pastori di pecore, coi cani pastore: se i primi risultano un pericolo abbastanza remoto, dato che frequentano le zone basse dei monti, quelle boschive, i secondi, cioè i cani che controllano le greggi, quelli si che possono risultare pericolosi e meritano una certa attenzione. Infine, considerata la lunghezza del percorso, consiglio di portarsi appresso molta acqua, due o tre litri, perché lungo il percorso non c’è possibilità di approvvigionarsene; in realtà ci sono molti ruscelli, ma i Salvamont mi hanno sconsigliato di berne l’acqua considerate le numerose greggi che girano per i pascoli alti.

Dopo queste premesse, vi racconto il giro che ho fatto io.

Per la partenza ho scelto di lasciare l’auto al terzo tornante dopo il passo sul lato sud, circa a 1900 m, dove una traccia bollata con banda bianca e blu e diretta al Lacul Capra lambisce la strada (palina segnaletica). Seguendo il sentiero verso nord, raggiungiamo il Lacul Capra (2230 m), dove si incrociano diversi sentieri. Noi lasciamo la traccia bollata bianca e blu e prendiamo a destra (est) il sentiero bollato con bande rosse e bianche. Dopo un breve tratto in falsopiano, troviamo la prima di una lunga serie di importanti discese (e poi di successive salite), che infine rendono conto di tutto il dislivello di questa escursione! Dopo la discesa (su sfasciumi ripidi), abbiamo un lungo traverso che può comportare l’attraversamento di nevai residui e quindi la risalita verso il filo di cresta, qui esposta ed aerea. In alcuni punti i passaggi sono assistiti da funi e catene metalliche, sino a tornare su terreno più agevole. Il sentiero procede quindi quasi ricalcando la linea spartiacque nord-sud della catena, obbligandoci praticamente a salire e scendere tutte le elevazioni che si incontrano, a tratti su traccia abbastanza agevole, a tratti su sfasciumi ripidi ed instabili e qualche volta con esposizione non indifferente. Durante il percorso, possiamo vedere a qualche centinaio di metri del percorso eventuali punti di appoggio: un bivacco verso sud poco dopo aver lasciato il Lacul Capra; i ruderi di un bivacco verso metà percorso e, poco oltre, verso nord, la Cabana Podragu. Quello che non vediamo fin quasi alla fine è il Moldoveanu, coperto dalle linee delle valli che scendono a sud. Quando finalmente si vede il Moldoveanu, si intuisce anche l’ultima ripida salita (in realtà l’ultima dell’andata!): un pendio di sfasciumi a 45% che conduce alla lunga e stretta cresta che caratterizza questa montagna. Raggiunto quindi faticosamente il vertice nord (di pochi metri più basso rispetto al vertice sud), dobbiamo percorrere con attenzione la cresta verso sud, a tratti aerea ed assistita da alcune catene, che ci conduce sulla panoramica vetta, con grande croce in metallo (2544 m). Per il rientro, dobbiamo ripercorrere a ritroso il percorso fatto all’andata, invertendo le salite con le discese! Come unica variante, una volta raggiunto il Lacul Capra, invece che tornare al tornante di partenza sul segnavia bianco e blu, possiamo seguire il sentiero che sale ad una forcella a nord-ovest del lago e scendere fino al parcheggio dietro alla Cabana Balea Lac, già ben visibile dalla forcella (che potrebbe essere, come già detto, un punto alternativo di partenza). Così facendo però, poi dovremo ritornare all’auto con circa tre chilometri di strada e oltrepassando la galleria in cima alla Transfagariana.

E ora, ecco alcune foto di questo bel giretto:


Inquadriamo i Monti Fagaras

Zoom sul giretto

Dettaglio del giretto

Sulla Transfagariana, verso Balea Lac

La sotto parte la funivia che sale in cima alla Transfagariana e che in inverno costituisce l'unico accesso

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La strada è molto regolare e deve essere bella anche in bici!!!

In cima al passo

Prodotti tipici

Balea Lac e l'omonima Cabana; sopra il lago ghiacciato, in inverno, ci fanno l'ice hotel

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La Cabana Balea Lac e il sentiero che sale alla forcella da cui si accede al Lacul Capra; faremo questo percorso al ritorno

Sul versante sud dei Fagaras, sull'altro lato della galleria che buca l'ultimo chilometro di montagna

La galleria: dall'altra parte c'è Balea Lac

Alla Cabana Capra

Il tornante da cui parte il sentiero (alle spalle della foto) bollato blu e bianco che è l'inizio della mia escursione; di fronte, sull'altro tornante, si vede l'edificio dei Salvamont

Foto scattata dall'edificio dei Salvamont che mostra il tornante e il tracciato del sentiero

Dal tornante, vista indietro sulla strada; in basso a sinistra si vede lo spiazzo della Cabana Capra: si potrebbe partire a piedi anche direttamente da la, ma direi che non è il caso!

Sul sentiero

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Al Lacul Capra; qui va molto il campeggio: è pieno di tende!!! In rosso, il percorso che scende dalla forcella che porta a Balea Lac e che faremo al ritorno; noi ora andiamo a destra

Un monumento

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Il sentiero scende e sale, sale e scende...

Un bivacco poco dopo il Lacul Capra

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La Cabana Podragu

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Notare quanto si abbassa il sentiero dopo questa cimetta!

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Prima là sotto, ora quà sopra...

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Finalmente il Moldoveanu!!!

L'ultima rampa è un po' come il sentiero invernale al Grignone!

La vetta è quella a destra!

In cima!

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Dietro, la cresta che porta dall'anticima alla cima

Ehi! Ci sono anche io!!!

Sulla strada del ritorno

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Il bivacco vicino al Lacul Capra

Questa è la zona assistita da catene e cavi metallici

Al Lacul Capra, verso la forcella

Dalla forcella, vista verso il Lacul Balea

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La cascata della Val Sambuzza! Ehm, no, una cascata sulla Transfagariana verso la Cabana Capra

A Balea Lac

La stazione dei Salvamont a Balea Lac

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La funivia

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La partenza della funivia

E di seguito qualche scatto del resto del giro in Romania: la strada per raggiungere Balea Lac!


Il centro di Timisoara

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Di fronte, lOpera di Timisoara

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La Lupa Capitolina

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La chiesa

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Altra chiesa

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Campi di girasole

La rocca medievale di Deva

Vista dalla rocca

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Ciao!

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La funicolare che sale alla rocca

Non so se si capisce dalla foto, ma è ripidissima!

Qui invece siamo a Hunedoara, al Castello di Corvino

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Il Monastero di Lainici, poco prima di Targu Jiu

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A Targu Jiu, sul lungofiume

La Tavola del Silenzio, di Brancusi

La Porta del Bacio, di Brancusi

Sempre Targu Jiu, l'Università

La Biserica

La Colonna Infinita, di Brancusi

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Ciao!

Il centro di Targu Jiu

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Municipio

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Questo è Pesteana Jiu, un paesino che ho visitato per mia pura curiosità

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Vidalengo, paese dove io sono cresciuto, non era molto differente...

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Il Monastero di Polovragi

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Gli affreschi del monastero

Rappresentazione della donazione del monastero

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Qui invece siamo al Monastero di Horezu

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Il Giudizio _Universale

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Il refettorio del monastero


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Per le strade non è improbabile incrociare carretti tirati da cavalli

Una curiosa collina di sabbia (di origine alluvionale), da cui affiorano per erosione massi di granito

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Verso Sibiu

Monastero Cornet

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Il bellissimo centro storico di Sibiu

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Sul Ponte delle Menzogne

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Il Ponte delle Menzogne

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Qui invece siamo a Brasov, altra splendida città!!!

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In fondo c'è la Biserica Negra

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La Lupa Capitolina, anche qui!

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Giardini "pavone"

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La Cittadella o, se preferite, il Castello di Fagaras

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Il museo dentro il castello

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La chiesa di Fagaras

Qui invece siamo ai resti di un monastero benedettino sulla strada tra Fagaras e Timisoara

Museo annesso

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Fine del giro

FINE

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