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Scheda sintetica

  • Punto di partenza e di arrivo: Carona  (circa 1200 m)
  • Dislivello complessivo: circa 2000 m (sola salita)
  • Distanza percorsa: circa 26 km
  • Tempo impiegato: circa 4 ore e 40 minuti (sola salita)
  • Punti di appoggio: Rifugio Longo (2026 m); Rifugio Calvi (2020 m)
  • Materiale consigliato: normale da escursionismo; consigliabile caschetto
  • Difficoltà: EEA - I grado dalla Bocchetta Podavit alla vetta
  • Traccia GPS: download

 

Per questa salita ci dobbiamo recare sino a Carona e posteggiamo l’auto sulla strada che prosegue oltre il paese, in corrispondenza del tornante a sinistra, da dove partono la stradina per Pagliari e i vari sentieri (attenzione: serve l’apposito biglietto per la sosta; 2 euro al giorno, si può prendere nei bar del paese). Da qui prendiamo la comoda mulattiera e seguiamo le indicazioni per il Rifugio Longo sino a raggiungerlo (2026 m; possibilità di deviare a metà percorso sul sentiero che passa dal Baitone del CAI di Sesto che riduce sensibilmente il percorso). Proseguiamo quindi a monte dell’edificio e raggiungiamo il poco distante Lago del Diavolo (2125 m); attraversiamo lo sbarramento e procediamo sul segnavia 248 fino a scollinare al Passo della Selletta (2372 m). Continuiamo ora a seguire il sentiero 248, che si abbassa lievemente con direzione est, ma quando questo piega a destra continuando ad abbassarsi, noi seguiamo una traccia meno evidente sulla sinistra, che taglia a mezza costa i pendii ghiaiosi che scendono dal versante sud della cresta Aga-Rondenino (omini di pietra). Così facendo raggiungiamo un pianoro che culmina proprio nella Bocchetta di Podavit, che, seguendo gli omini e i bolli bianchi e rossi che qui incontriamo, in breve raggiungiamo (2604 m). Ora, seguendo fedelmente i bolli bianco e rossi alla nostra destra, attacchiamo la cresta ovest del Diavolo e, utilizzando le mani dove necessario, la seguiamo senza grosse difficoltà (max I grado; prestare attenzione ai sassi mobili!) fino a raggiungere la panoramica vetta (2914 m). Per il rientro, possiamo scendere dalla medesima via seguita all'andata, oppure, una volta raggiunto il pianoro sotto la Bocchetta Podavit, possiamo seguire la traccia bollata coi triangoli bianchi e rossi alla nostra sinistra (sud-ovest) e andare ad intercettare il segnavia 225 che dal Rifugio Calvi sale verso il Passo di Valsecca. Seguendo tale traccia verso ovest, raggiungeremo il Rifugio Calvi e da qui, seguendo le chiare indicazioni, potremo fare ritorno a Carona.

Ecco qualche immagine:


Il percorso

La valletta che porta alla Baita Armentarga

Dopo il Passo Selletta

Verso la Bocchetta Podavit

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Uno sguardo indietro

L'inizio delle roccette

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Sembra difficile, ma le rocce sono ben appigliate ed è pieno di lame e di maniglie

Gente che sale e gente che scende! L'anno prossimo mi prendo anche io un paio di scarpe leggerine, come queste!

Visuale mentre si sale

Quasi in cima

Visuale dal Bernina al Disgrazia

Che spettacolo!!!

Zoom sul Diavolino

Un mare di nuvole!

Tutto a destra, l'Arera

Di fronte a noi, Redorta e Coca

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L'ultimo tratto di salita visto dall'alto

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Cavoli: ho già le macchioline sul sensore, che è praticamente nuovo!!!

Escursionisti che arrivano dal Diavolino

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Si vedono escursionisti sul Diavolino

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Foto col drone

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Vorrei fare più video e foto, ma la gente è infastidita e non uso nemmeno una batteria. Secondo me, dovrebbero preoccuparsi di più di chi li precede in una salita, che non mandi giù una scarica di sassi, piuttosto che preoccuparsi del ronzio delle eliche di un drone... O di chi guida scrivendo messaggi su whatsapp... Però, contenti loro... se credono che il pericolo sul Diavolo di Tenda arrivi da un drone che gira sopra la vetta, allora hanno ragione di lamentarsi

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Sullo sfondo la vista corre dal Legnone fino al Grignone

Bernina

Disgrazia a dx e gruppo della Val Masino a dx

Il Poris

Ciao!

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Verso la Presolana

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Che cielo!!!

Che bello che è il Poris visto da qui!!!

Da questa foto si vede bene la faglia su cui è scivolato il Diavolino rispetto al Diavolo

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Scendendo di quota si entra nella nebbia!

E qualche video fatto in vetta col drone:

link1

link2

link3

link4

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