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Di seguito racconterò del mio viaggio in Marocco. Perchè il Marocco? Perchè a me l’Africa piace tanto e mi piace il deserto! E poi mi piacciono i colori, i contrasti, i mercatini e la gente che li affolla, gli odori delle spezie e le stradine strette dove si fa fatica a passare tra le merci esposte sulle bancarelle... e tante altre cose a dir la verità. Insomma, volevo tornare in Africa, ma volevo andare in un posto dove potevo muovermi in autonomia, senza preoccuparmi troppo di possibili pericoli, quindi ho scelto il Marocco. Per programmare il viaggio, ho usato la mia collaudata tattica: ho scaricato un po’ di programmi di viaggio dai siti delle agenzie e li ho copiati, comprimento le attività dove mi pareva opportuno. Forse ho un po’ esagerato, perchè ne è uscito un giro veramente “denso” e non sono riuscito a vedere bene Marrakech... ma ci posso sempre tornare! Ho volato su Marrakech con Ryanair, dal due all’undici novembre. In realtà tanto il due quanto l’undici non sono da considerare perchè gli orari dei voli erano “sfavorevoli” e quindi sono state giornate perse ai fini del viaggio. Pensavo di sfruttare il pomeriggio del due per vedere Marrakech, ma le pratiche per il visto in aeroporto sono state lunghissime, ben oltre il preventivato, quindi, praticamente, Marrakech non l’ho vista...

Durante questo viaggio ho percorso poco più di 2300 km. Dopo un po’ di ripensamenti, ho scelto di noleggiare una Dacia Duster, sulla base di quanto suggerito da alcuni tour operator che ho contattato e che mi dicevano addirittura di prendere un 4x4... Alla fine posso dire che la mia scelta iniziale di una FIAT 500 sarebbe stata più che sufficiente!!! Le strade erano tutte perfette e anche alcuni sterrati che ho percorso nella zona di Merzouga sarebero stati tranquillamente alla portata di una 500, consentendomi però di risparmiare quasi il 50% sul noleggio auto!!! Vabbè, questo sarà d’aiuto a chi leggerà. Io ho poi prenotato tutto in anticipo, alloggi e attività nel deserto, anche se ho visto che l’utilità è limitata: su otto prenotazioni, in due casi sono arrivato alla struttura per scoprire che erano in corso lavori di ristrutturazione e sono quindi stato accompagnato in altre posti, “recuperati” al momento. Per carità, mi hanno comunque sempre dato alloggi pari o superiori a quello prenotato e allo stesso prezzo della prenotazione, quindi nulla da eccepire! E anche per l’escursione nel deserto, io avevo prenotato con un operatore però, arrivato sul posto, sono stato accompagnato da un altro operatore e ho fatto l’uscita nel deserto con loro. Ripeto: nulla da eccepire, ma meglio saperlo che ci potrebbero essere queste situazioni. Io, sulla base dei consigli di colleghi che c’erano però stati un bel po’ di anni fa, ho scelto sempre come strutture dei Riad, che non dovrebbero essere degli “alberghi” ma dovrebbero essere come delle specie di case private, fatte a mo’ di corte, con camere in affitto e tu che vai in Riad dovresti essere a contatto con i proprietari che li ci vivono. In realtà, oggi, qualsiasi abitazione che si presti per la sua costituzione ad essere adibita a Riad (cortiletto interno con fontana o palma piantata al centro e camere che si sviluppano attorno al cortiletto) è diventata un Riad ed è gestita da personale alberghiero, con reception, servizio ristorante... Diciamo che oggi i Riad sono degli hotel con una forma che ricorda le case private! Ma va bene così. Forse, l’unica struttura in cui sono stato realemnte ospitato in una casa a contatto coi proprietari è stato nel palmeto di Skoura; il resto erano alberghi a cui avevano messo nome di Riad. Io poi, dove possibile, ho scelto tutti gli alloggi in pieno centro delle Medine: lo sconsiglio vivamente!!! Non c’è posto più caotico di una Medina!!! Come esempio, posso divri che nella Medina di Fes ci sono circa 10.000 vie, di cui solo il 10% ha un’uscita e il restante 90% sono vicoli chiusi: trovate voi il vostro alloggio in un posto così!!! Il mio consiglio è quindi quello di alloggiare fuori dal centro e di spostarvi poi a piedi. Per quel che riguarda il parcheggio... beh, questo è un argomento un po’ fastidioso. I parcheggi, in teoria, sarebbero tutti liberi, ma non c’è verso di lasciare l’auto da qualche parte senza che dopo due secondi non arrivi qualche parcheggiatore a chiedervi dei soldi... Anche di questo i miei colleghi mi avevano avvisato, ma mi avevano detto che bastava buttargli li due monetine e si era a posto. Col cavolo che è così: quelli ti chiedo 4/5/6 euro, o anche 8/10 euro per la notte, e non c’è verso di trattare!!! Uno può sempre rifiutarsi di pagare, ma poi la macchina rimane li... e uno vorrebbe essere sicuro di ritrovarla quando torna e, soprattutto, di ritrovarla come la si era lasciata, quindi... Questa cosa mi ha un poco infastidito!

Un altro aspetto che un poco disturba è che si viene continuamente infastiditi, soprattutto nelle Medine, da gente che vuole proporti qualsiasi tipo di cosa, che chi ti vuole fare da guida, quello che vuole venderti qualcosa, quello che vuole portarti nel ristorante, quello che ti propone l’alloggio... Ma in continuazione, senza interruzzione! E ci provano in tutte le lingue!!! Attaccano con lo spagnolo, poi passano al francese, poi all’inglese e, se per disgrazia, ti esce un “no, thanks...” e dall’accento capiscono che sei italiano, beh, allora attaccano con l’italiano! Bisogna cercare, per quanto possibile, di ignorarli e tirare via dritti come se neanche esistessero, ma a volte è impossibile. L’ultimo giorno, in teoria avrei avuto a disposizione parte del pomeriggio per continuare la visita di Marrakech, che non mi era riuscita il primo giorno, ma ho rinunciato!!! L’idea di affrontare ancora tutta questa gente nelle vie della Medina e la “lotta” appena sostenuta con quelle stesse persone nel solo tragitto fatto per raggiungere il Riad, mi ha fatto desistere e ho preferito starmene chiuso li dentro, sul terrazzo, a chiacchierare con tre spagnole che avevano fatto la stessa scelta!

Un'altro aspetto che vale la pena menzionare, se qualcuno ha intenzione come me di girare il Marocco in auto, sono i posti di blocco. Il Marocco è pieno di posti di blocco, addensati intorno alle città e sulle vie principali delle grosse città, Posti di blocco in piena regola, con le catene chiodate da tirare in mezzo alla strada. E non bisogna fermarsi davanti ai militari, ma bisogna fermarsi allo stop, che è una ventina di metri prima dei militari: ci si ferma li e poi sono loro a dirti di venire avanti. E, a volte, capita che ti fermano. A me è successo tre volte. Ti dicono che tu, qualche chilometro prima, hai passato la linea bianca al centro della carreggiata (dato che poteva anche essere vero, che ho cercato di rispettare i limiti, ma qualche volta un sorpasso su linea continua l'ho fatto) e che quindi devono fare un verbale e 400 dirham di multa. Tu dici "ok" e dai i documenti; loro parlottano un po' e poi ti spiegano che visto che sei turista, basta dargli 200 dirham a loro e non faranno nessun verbale... Tre volte mi è successo e tre volte lo stesso copione. Ma va bene anche così

Penso che come introduzione possa bastare! Adesso racconterò, giorno per giorno, il mio viaggio cercando di lasciar parlare soprattutto le immagini!

E per prima cosa, in verde, la mia road map:


Giorno 1 - Venerdì 2 Novembre

Come ho già anticipato, oggi avevo in mente di arrivare nel primo pomeriggio a Marrakech e cercare di vedere il più possibile la città e la sua Medina, ma non avevo fatto conto su alcuni imprevisti! Perchè sarei atterrato alle 14:30 quindi, sulla carta, di tempo ne avrei avuto... ma... Beh, io pensavo di essere sulla mia auto al massimo per le 15:30 e di essere in giro per Marrakech verso le 16:00, invece riuscivo a farmi consegnare il visto turistico solo verso le 17:30!!! A volte penso che l'aeroporto di Orio sia sottodimensionato per il traffico che gestisce, tanto come spazi quanto come personale... ma a confronto con quello di Marrakech non è nulla!!! Che quello è grandissimo, ma alla coda dei visti ci sono solo 6 funzionari per gestire tutti i voli internazionali che sono, praticamente, tutti i voli su Marrakech!!! Passato il "cancello" dei visti, prendi una scheda con traffico-dati, cambia un po' di cash, cerca lo sportello dell'auto noleggio... Insomma: il pomeriggio a Marrakech, come direbbe Mauro Corona, se n'è "andato in mona".

Vabbè, mi metto finalmente in auto e inserisco nel navigatore l'indirizzo del mio Riad che, come ho già detto, era in pieno centro della Medina... Ora, dovete sapere che con il termine "Medina", si indica la parte "vecchia", "storica", delle città, quella cinta da diverse cerchie di mura, nelle quali si aprono svariate porte e con stradine che corrono lineari per un massimo di 5 metri prima di fare qualche curva, stradine strette, dove su ambo i lati ci sono bancarelle che espongono merci di ogni tipo (poi vedrete le immagini), accalcate di passanti, piene di motorini e motocarri che si fanno strada a casaccio tra la folla... Io non conoscevo cosa fosse una "Medina"... E il navigatore mi ci ha portato proprio in mezzo!!! Appena varcata la prima porta nelle mura, ho capito che avevo fatto un grosso errore!!! Penso di "aver chiamato a raccolta" tutti i santi del calendario!!! Tra l'altro, poi ho capito che la posizione registrata su google map dei vari alloggi nelle Medine è puramente indicativa: come fai ad identificare un fabbricato lì in mezzo?!? Vabbé, ormai ridotto ad uno straccio zuppo di sudore, dopo aver pensato di abbandonare l'auto lì dove era, due ragazzi che mi han visto da lontano e avevano capito tutto, mi si sono avvicinati col motorino e mi han detto: "seguici". Seguendo loro e sudando per la tensione come se fossi sulla cresta del Lysskam (...), ho raggiunto un posto che non saprei ritrovare, da qualche parte lungo le mura. E, a questo punto, nuovo evento che ha abbattuto l'entusiasmo della vacanza: 10 euro (100 dirham, equivalente di 10 euro) per lasciare li la macchina e 25 euro ai due ragazzi, a testa, (dopo una trattativa che cominciava a diventare pesante...) per avermi guidato fuori dalla Medina... E' che, purtroppo, la macchina restava là tutta la notte, tra l'altro un "là" che non sapevo neanche tanto bene dove fosse... e volevo essere sicuro di ritrovarla la mattina successiva... Quindi, cosa vuoi fare?!?

Vabbé, dopo aver lasciato l'auto, ho iniziato la ricerca del Riad, dopo aver a fatica declinato l'offerta di farmi accompagnare dai due ragazzi in motorino. Ma loro conoscevano bene cosa significa muoversi in una Medina e mi seguivano. Alla fine, dopo aver "chiamato a raccolta" ancora un po' di santi e dopo aver girato a vuoto, ormai nel buio, tra le viuzze... beh, alla fine ho dovuto chiedere a loro se mi accompagnavano al Riad. Altra mancia... Cominciavo ad odiare quel posto! Però, pensavo: "adesso mi faccio una bella doccia, esco, giro un po' e mi mangio un buon piatto!". E invece, quando sono entrato nel Riad, ho trovato ponteggi e cavalletti da ogni parte, cavi volanti, tutto buio... Dopo un po', forse il proprietario è venuto ad accogliermi e mi ha fatto sedere offrendomi tè alla menta con noccioline e dicendomi che doveva sistemare alcune faccende, ma mi avrebbe trovato presto un altro posto. Mentre sorseggiavo il tè, pensavo: "per me basta così! Domani mattina torno in aeroporto, cerco il privo volo per Orio, a qualsiasi prezzo, e torno a casa!!!". Comunque, dopo un po' mi hanno accompagnato in un altro Riad, mentre io cercavo di memorizzare le vie e le curve, per tornare alla macchina la mattina dopo! Al nuovo alloggio, ho finalmente fatto la doccia, ho riorganizzato le idee e sono uscito nella Medina per cenare e vedere almeno la piazza principale. Purtroppo non mi sono portato la macchina fotografica, perchè quelle viette, mentre le attraversavo poco prima, mi avevano fatto moltissima paura e pensavo che non avrei fatto nessuna foto durante tutto il viaggio... Ho sbagliato! E' stato un grosso errore... E quindi, adesso, ho solo qualche scatto fatto col cellulare... Pazienza: a Marrakech ci tornerò, prima o poi.

Dato che ho completato questa vacanza, è palese che poi, durante la notte ho cancellato l'idea di rinunciare al viaggio e di tornare subito a casa, e ho anche capito che li non ti ruba niente nessuno: c'è tanta polizia in giro e il turista è fonte di guadagno! Loro non ti rubano niente; quello che fanno è di stressarti fino ad indurti a dargli spontaneamente soldi (magari con forme di minaccia non detta, come la questione di chiedere soldi quando lasci l'auto parcheggiata in qualsiasi luogo), ma non ti ruberanno mai la macchina fotografica o il portafogli. Vabbé, quindi le foto di Marrakech sono pochissime e solo col cellulare...


Sorseggio un tè, mentre aspetto che mi portino in un altro Riad, quello che avevo prenotato è inagibile

La Moschea di Koutoubia, che domina la piazza Jamaa el Fna

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Agnello con prugne secche e mandorle

Le vie della Medina: io, un paio d'ore fa, sono passato per queste vie in macchina!!! Adesso è buio, è quasi notte, ma prima c'era un po' più di gente in giro: ho perso dieci anni di vita per lo stress!!!

 

Giorno 2 - Sabato 3 Novembre

La mattina mi alzo prestissimo: prima delle 5 sono già in giro per i vicoli della Medina... ho l'ansia di ritrovare la macchina! Ma, tutto sommato, senza in giro nessuno per le strade riesco a trovare abbastanza facilmente l'auto! Dietro però c'è un motocarro che la blocca... Ma il proprietario è la dentro che dorme, quindi busso e chiedo se può spostare. E così mi avvio verso Casablanca, per vedere la Moschea di Hassan II; è tutta autostrada e viaggio bene. Ma a Casablanca, nelle strade cittadine, assisto a scene da brivido!!! Auto nel traffico che si toccano, che si spingono, che si scansano a vicenda come sull'autoscontro... per quello che mi hanno raccontato, a me viene in mente Napoli! Comunque io riesco a raggiungere la Moschea senza giocare agli autoscontri con nessuno. La Moschea di Hassan II è molto grande e bella e merita una visita. Si vede che è molto recente (inaugurata nel 1993) e la piazza antistante ricorda la piazza di San Pietro a Roma. Fu fatta costruire dal Re Hassan II, che voleva creare un "simbolo" per il Marocco, come il Colosseo, la Torre Eiffel, la Statua della Libertà... In teoria sarebbe visitabile anche per i non mussulmani, ma alla porta la guardia mi dice che non posso entrare; non capisco bene il perchè, ma sono così preoccupato per il traffico che non perdo tempo a protestare e mi dirigo verso la meta successiva: Rabat.

Rabat è la capitale del Marocco. Degni di nota vi troviamo il Palazzo Reale (che in realtà comprende tutto un quartiere della città), il Mausoleo di Maometto V (visitabile) e la Torre di Hassan, la Kasbah Oudaya. Il Palazzo Reale direi che si può anche saltare: per accedere all'area in cui si trova, bisogna lasciare i propri dati in una specie di cancelleria e poi, comunque, il Palazzo lo si vede solo da fuori... Bello invece il resto, soprattutto la Kasbah Oudaya!!!

Dopo aver visitato Rabat, mi sono quindi diretto verso Asilah (scritta anche con due "s"), che non ha niente di particolare, ma è una cittadina costiera, per nulla caotica, con un bel centro storico caratterizzato da influssi portoghesi e spagnoli: un posto perfetto per sostare e passare la notte prima di visitare Tangeri (se fosse estate, ci sono anche delle bellissime spiagge!!!).

Ecco le immagini di questa giornata:


Un simpatico animaletto per le vie di Marrakech, mentre vado a cercare l'auto

La Moschea di Assan II, a Casablanca

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Dall'altra parte si sviluppa la città

Stanno facendo numerosi lavori di ristrutturazione sulla copertura

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La piazza davanti alla Moschea; a me ricorda un po' San Pietro a Roma...

Anche nella piazza stanno facendo dei lavori

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I portici

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Mi piacerebbe entrare a vedere gli interni ma, mi spiega la guardia, l'accesso è vietato ai non musulmani

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A Rabat, capitale del Marocco

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Moschea Ahi al Fas, davanti al Palazzo Reale

Il Palazzo Reale

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La Piazza davanti al Palazzo Reale

Al Mausoleo di Maometto V e alla Torre di Hassan

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Questo mausoleo è uno dei pochi edifici religiosi in cui sono ammessi anche i non musulmani

Nella Moschea però non si può entrare

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Non so, qui ipotizzo io: un tempo questa zona era tutta coperta e c'era un mercato. Questo spiegherebbe le colonne...

Un altoparlante in cima alla torre manda in continuo il verso del falco! Penso sia per tener lontani i piccioni!

La Torre di Hassan

Sulla guida non ho trovato scritto nulla, ma immagino che quella sia la genealogia che da Maometto porta fino a chi ha edificato la Torre, o qualcosa di simile

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Per le strade di Rabat

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Pausa pranzo: melanzane e altre verdure con spezie e pomodoro e involtini di pasta con dentro formaggio! Buonissimi!!!

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Le mura di Rabat

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La Kasbah Oudaya

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Ciao!

Rabat

La in fondo, la Torre di Hassan

La vera Kasbah è quella sulla sinistra

Le mura della Kasbah

I giardini interni

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Nella Medina di Tangeri, appena sopra la Kasbah

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Spremute di melograno a non finire!!! Ne ho bevute tantissime!!! Costo da 100 a 250 dirham, cioè da 1 a 2,5 euro: non è così cheap come pensavo il Marocco

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Sulla dx: Torre di Hassn e Mausoleo di Maometto V

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E qui siamo ad Asilah

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Artigianato locale. Io ho preso due di quelle tele monocrome in rosso e blu, non troppo grosse: dopo un'estenuante trattativa sono riuscito a scendere a 500 dirham... 50 euro... troppo secondo me!

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Cena: Tajine di pesce. A dir la verità, non mi è piaciuta molto...

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Giorno 3 - Domenica 4 Novembre

Anche questa mattina mi alzo presto: la giornata è densa di impegni! Per prima cosa, mi sposto da Asilah fino a Tangeri e lascio l'auto appena fuori dalla zona della Medina. Arrivo un po' presto e trovo ancora le porte principali chiuse, quindi mi tocca improvvisare qualche giro per le stradine della Medina, così da riuscire ad accedere all'area interna. A Tangeri vale la pena passeggiare un po' per le viuzze della Medina e vedere le piazze del Piccolo Suk e del Grande Suk (i Suk sarebbero i mercati all'aperto, che praticamente tutte le Medine sono un unico grande Suk...) e poi merita di essere visitato il Palazzo del Sultano, che oggi è adibito a Museo della Kasbah. Essendo che io sono arrivato presto, e qui la gente si alza tardi e apre tardi le attività, trovo i suk ancora vuoti, le vie vuote di bancarelle e anche il museo ancora chiuso: mi dispiaccio solo di quest'ultima chiusura, le strade vuote tutto sommato non mi dispiacciono... Mentre attendo che apra il museo, passeggio un po' nella parte alta della Medina e scorgo, da un punto panoramico, le coste di Gibilterra, veramente vicine! Dopo aver visitato il museo, dove è conservato il pavimento a mosaico di una delle ville romane di Volubilis, che rappresenta Venere che naviga sul mare, lascio Tangeri per dirigermi a Tetouan, per visitarne la Medina (altro patrimonio dell'UNESCO).

Arrivato a Tetouan, parcheggio in un grande parcheggio sotterraneo, proprio sotto la Medina e fatico non poco a staccarmi di dosso uno dei posteggiatori che vuole assolutamente farmi da guida. Sulle prime non capisco dove vuole arrivare: comincia a parlarmi della sua famiglia, mi fa vedere le foto dei figli, dei nipoti, mi racconta della sua vita, ogni tanto fa qualche cenno alla Medina sopra di noi, alle sue nove porte d'accesso, ai sui vicoli, poi torna a parlare della famiglia... A fatica riesco a declinare la sua offerta e a dirigermi nella Medina! Qui, mi interesserebbe vedere il Suk delle Pelli, dove lavorano il pellame e il Mellah, cioè il quartiere ebraico che dovrebbe essere caratterizzato da vie più regolari rispetto a quelle contorte, caratteristiche del resto della Medina. Giro avanti e indietro, in su e in giù, ma il quartiere ebraico non lo trovo... o forse ci passo in mezzo e non lo vedo... Il suk delle pelli invece lo trovo, ma non è quello che mi aspettavo di vedere... non sembra molto ben tenuto. Vabbé, a Fes ne vedrò uno decisamente più bello.

Lasciata Tetouan, passando attraverso stupende montagne calcaree (anche questo quindi, nel Triassico, era tutto oceano!!! Quanto era grande Tetide!!!) che mi fermo spesso ad ammirare ai lati della strada, mi dirigo infine verso Chefchaouen. Chefchaouen è una delle città che più mi sono piaciute del Marocco!!! Molto turistica, ma veramente bella!!! Le vie della Medina sono tutte blu, piene di mercatini di artigianato locale colorato, appeso ai muri e alle bancarelle: veramente stupenda!!! Su un lato della Medina, direi a est, ma non ne sono sicuro, si leva una collinetta con tanti sentieri e falesie (secondo me li arrampicano anche), da cui si godono delle belle visuali sulla città. Io, siccome anche qui ho preso alloggio in pieno centro della Medina, lascio l'auto nella parte bassa della città (sempre pagando "l'obolo" per il posteggio, ovviamente...) e, commettendo un grave errore, non mi preoccupo più di tanto di studiare il percorso che faccio: stavolta mi sembra facile, ho una caratteristica scalinata in cemento li vicino che è un ottimo punto di riferimento, o almeno così credo... l'indomani vagherò due ore per quelle strade, fradicio sotto una pioggia fine ma battente, a cercare l'auto! Ma questo sarà domani, non pensiamoci ora! La fine di questa giornata la dedicherò invece a godere dei bellissimi scorci e dagli incantevoli colori che Chefchaouen offre alla vista!

Ecco qualche foto di questa giornata:


Ed eccoci a Tangeri, all'ingresso della Medina

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Da questa piazza, si aprono le porte che danno accesso alla Medina

Si... da questa cartina sembra facile...

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A breve qui sarà un brulicare di bancarelle

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Chiesa di Tangeri

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Pausa colazione

Quello a destra dovrebbe essere un cappuccino... a sinistra, pane e formaggio

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In fondo a destra, si vede Gibilterra

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Qui c'è il museo della Kasbah, ma è ancora chiuso...

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Lo Stretto di Gibilterra

Nel Museo della Kasbah

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Questo mosaico proviene da una villa romana di Volubilis

Sarebbe Venere portata sulle acque

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Riproduzione di una mappa antica: incomprensibile!

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Quello sulla sinistra indossa un abito tipico della zona: a me ricorda moltissimo i "Sabbipodi" del film "Guerre Stellari"

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Un'altra chiesa di Tangeri

E qui siamo a Tetouan!


Tetouan non è grandissima, quindi si riesce a girare anche da soli...

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Le concerie della pelle

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Colori

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Bastioni difensivi

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La città "nuova"

E, sulla collina, la città "vecchia"

Pausa

Ciao ciao Tetouan!

Sulle strade del Marocco!

Che belle montagne!!! Quello è tutto calcare

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Verso Chefchaouen

Nelle strade "blu" di Chefchaouen

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Uno dei vicoli più fotografati di Chefchaouen

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Che buone!!!

Chefchaouen vista dalla collinetta sull'altro lato

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Che belle falesie: chissà se arrampicano qui?!?

La parte vecchia di Chefchaouen è realmente bella!

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La piazza centrale

La Moschea

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Cena: zuppa e...

...e tajine

Sono ipnotizzato da questi colori!!!

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Si va a nanna!

 

Giorno 4 - Lunedì 5 Novembre

Come sempre, anche oggi mi alzo presto e mi preparo a continuare questo mio viaggio nel Marocco. Ma quando esco dal mio alloggio, mi accorgo che sta piovendo! Sta piovendo di brutto e io non ho l'ombrello... Vabbé, ho il guscio che metto in montagna, quindi indosso quello. Ma piove veramente di brutto!!! Quindi, in breve, sono bagnato "come un pulcino", almeno, così si suol dire, anche se io questo modo di dire non l'ho mai capito... Comunque, pulcino o asinello che sia, impazzisco sotto l'acqua a trovare la via d'uscita dalla Medina! Ieri era sembrata una strada così ovvia... ero sempre salito... adesso, in teoria, bisognava solo scendere. Eh... Non so dire dove sia uscito, ma sicuramente non dalla porta da cui ero entrato il giorno prima. Però, ricordavo, l'auto era su una strada bella grossa, due o forse tre livelli di strada più in basso, vicino ad una scalinata in cemento, brutta quanto monumentale, impossibile da non ritrovare! E invece ho scoperto che era molto possibile non riuscire più a ritrovarla!!! Tra imprecazioni e acqua che mi colava dal coppino fin giù alle mutande, tirando il trolley anche lui zuppo, alla fine, dopo due ore, ho ritrovato dove avevo posteggiato l'auto...

E così mi sono diretto a Volubilis, con l'aria calda messa al massimo, per cercare di asciugarmi un po', strada facendo! A Volubilis troviamo i resti di una grande città di epoca romana, parzialmente ricostruita, con annesso un museo che ospita alcuni dei reperti ritrovati (anche se la maggior parte "ha preso il volo" verso altri musei). Essendo che pioveva ancora parecchio, non mi ci sono fermato quanto il luogo avrebbe meritato e ho fatto le foto solo col cellulare: temevo di rovinare la macchina fotografica sotto a quell'acqua finissima.

Dopo aver lasciato Volubilis, sempre col riscaldamento "a manetta", mi sono diretto quindi a Meknes, che assieme a Marrakech, Rabat e Fes, è una delle quattro città imperiali del Marocco. Al parcheggio fuori dalla Medina, ho dovuto sopportare un'altra volta il parcheggiatore che voleva propormi di tutto e di più... l'ho dovuto seguire fino in un ristorante, non so di quale parente fosse, e prendere appuntamento per un tavolo di li a poco... Appena sono riuscito a distrarlo un attimo, con una scusa mi sono allontanato, promettendo che sarei tornato, ma senza la minima intenzione di farlo! La cosa positiva dell'incontro è che aveva ombrelli da vendere! Con l'ombrello appena acquistato sono quindi andato a spasso per la Medina di Meknes, con le bancarelle quasi tutte chiuse, per via della pioggia. Gli spazi un po' animati erano limitati a quelle zone coperte. Dato che le vie della Medina non mi sono sembrate poi così attraenti (mi sono piaciute di più le mura esterne e le porte di accesso alla Medina), e che ero ancora bagnato per la pioggia, ho deciso di non fermarmi molto e di riprendere l'auto per dirigermi a Fes e al mio alloggio per i prossimi due giorni.

Arrivato a Fes (stavolta ho fatto un po' di foto col cellulare al posto dove ho lasciato l'auto!), dopo un lungo girovagare a piedi, guidato da google-map, per cercare il mio Riad, sono stato costretto a chiedere di essere accompagnato ad uno dei ragazzi che sono li apposta per quello... Arrivato al Riad, il ragazzetto non si accontentava della mancia e voleva di più. Sono riuscito a mandarlo via promettendogli che l'indomani avrei avuto bisogno di una guida (per altro questo era vero) e avrei preso lui per farmi portare in giro, pattuendo un compenso spropositato e l'appuntamento ad un angolo di fronte al Riad ad un'ora in cui io avevo già deciso di essere altrove (questo dettaglio ovviamente non l'ho detto al ragazzetto...). Se non ché, entrato nel Riad, scopro che anche questo non è agibile... Dopo il tè e le arachidi "di rito", mi accompagnano in un altro Riad... "Meglio -penso- sarà ancora più facile non farsi trovare da quel ragazzetto domani"... E, comunque, il nuovo Riad in cui mi portano è anche più bello di quello che lascio ed è pure più vicino al posto dove ho posteggiato l'auto! Finalmente in camera mia, mi cambio i vestiti bagnati e, dopo una doccia calda, vado a scoprire le vie della Medina di Fes, già che nel mentre ha smesso di piovere! Passeggiare stasera è piacevole: durante la giornata, sotto l'acqua, ho preso delle decisioni su questioni private a cui pensavo da tempo e mi sento rilassato! O forse sarà il "fumo passivo" a rilassarmi?!? Per quelle viette, ogni tanto arrivano, portati dal vento, sbuffi di fumo che... ma roba buona!!! Vabbé, dopo il fumo passivo per le vie di Fes (è buffo: qui non si trova alcol in giro, ma tutti fumano "cannoni" in tranquillità...), torno in Riad a dormire. Prima però mi accordo coi gestori del Riad per farmi mandare una guida ufficiale per le 9, domani mattina, per accompagnarmi a vedere le attrattive principali della città.

Ecco alcune foto di questa giornata:


Le rovine della città romana di Volubilis

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Un arco di tionfo

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Il museo all'ingresso dell'area archeologica

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Macine per l'olio d'oliva: qui si faceva tantissimo olio!!!

Nel museo vengono illustrati i vari metodi per estrarre l'olio

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Macine di tutte le dimensioni

Qui invece siamo a Meknes

Piove in un modo fastidioso...

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Dentro la Medina. L'acqua è un fastidio, ma almeno così la maggior parte delle bancarelle sono chiuse!

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Sono aperte solo quelle al coperto

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Il profumo è molto invitante!

Non è così buono come sembrava...

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Lascio Meknes per andare al mio Riad in Fes, salvo scoprire che lo stanno ristrutturando... come l'altra volta, mi fanno accomodare a bere un tè, poi...

Poi mi portano qui: non male!

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Vista dal terrazzo

Nella Medina di Fes

Sembra aver smesso di piovere...

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Quanti bei dolci!

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La famosa Porta Blu, che da questo lato però è verde...

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Datteri

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Torrone

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La famosa Porta Blu... da questa parte è proprio blu!

 

Giorno 5 - Martedì 6 Novembre

Oggi, quindi, esco alle 9 con la mia guida, credo indispensabile per girare Fes. Mi accordo per farmi accompagnare, per 250 dirham, a vedere una famosa Madrasa, un po' di quartieri caratteristici (ad esempio dove lavorano i profumi e gli oli essenziali), un Museo del Legno nel Suk del legno (meritevole soprattutto la struttura che lo ospita, un vecchio caravanserraglio) e il quartiere della lavorazione del pellame. Pensavo che girando con una guida sarei stato un po' più al "riparo" da certi atteggiamenti... e invece no! In una bottega di profumi e oli essenziali, alla fine non sono riuscito ad uscire senza portarmi a casa un sacchetto di polvere nere con l'odore del vix vaporub, da usare per il raffreddore e per il mal di testa... per soli 300 dirham! Il mal di testa m'è venuto dopo!!! Per fortuna comunque siamo passati da lì prima che nel quartiere del pellame: a quel punto avevo "rialzato la guardia" e, malgrado il tè alla menta e le arachidi gentilmente offerti, sono uscito da li senza prendere nemmeno un minuscolo borsellino! Se l'ordine delle visite fosse stato invertito, a giudicare dai cartelli che vedevo appesi alla mercanzia di pelle, il mio portafogli avrebbe potuto accusare un duro colpo! Vabbè, ad ogni modo tutto bello, salvo che non ho ben capito quale Madrasa mi abbia portato a vedere: io volevo vedere la Madrasa Bou Inania, ma credo mi abbia portato in un'altra Madrasa (ce ne sono parecchie a Fes). Per completezza, le Madrase erano delle scuole coraniche in cui gli studenti facevano una vita di rigore dedicata solo allo studio del Corano e delle scienze. E' impressionante vedere quanto fossero piccole le celle in cui vivevano gli studenti, che, oltre tutto, erano pure condivise!!!

Dopo il giro con la guida, essendo riuscito ad individuare alcuni punti di riferimento, ho gironzolato un po' per conto mio, costeggiando le svariate cinta di mura che circondano la città e mi sono goduto il tepore del sole nei bellissimi giardini a pochi passi dalla Porta Blu. Il resto del tempo ho girato per le viette e le bancarelle della Medina e mi sono rilassato al Riad. Domani si parte con direzione sud, verso l'Atlante e poi verso il deserto! Sono un po' preoccupato perchè le strade che dovrò percorrere (con passi montani a 2200 m), fino a giovedì scorso erano chiuse per neve! E, l'altro ieri, pioveva... Mi domando come saranno le strade! Scoprirò poi che mi preoccupavo per nulla!

Ma adesso ecco qualche foto di questa giornata a Fes


Colazione

Alba dal terrazzo, mentre aspetto la guida

Alba su Fes

La guida continua a dire: peccato, è troppo presto, tutto chiuso... Io, invece, penso che sia meglio così!!!

Una delle Madrasse (scuole coraniche e "università") di Fes

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Una delle celle, ehm, delle stanze degli studenti

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Attraversando un suk coperto

Un laboratorio di profumi

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Qui siamo nella zona del suk del legno; questo, per esempio, è un portantino che usano nei matrimoni per portare la sposa

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Il Museo del Legno, un tempo un caravanserraglio

Si possono fare foto alla struttura ma non agli oggetti esposti

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Le concerie della pelle di Fes

Qui si preparano le pelli, con il guano dei piccioni e con la calce

Da questa parte invece si colorano

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In giro per Fes

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Pausa caffé

Un ristorante della piazza

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La Porta Blu


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Le diverse cerchie di mura che avvolgono la città

Dei bei giardini poco oltre la Porta Blu

C'è una qualche festa con la banda...

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Nelle vie della Medina

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Indicazioni turistiche

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Ancora ai giardinetti

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Torno al Riad, che è proprio bello!!!

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Le camere

Io mi rilasso un po' in terrazzo

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Torniamo fuori per cena

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Ciao ciao Fes!

 

Giorno 6 - Mercoledì 7 Novembre

Stamattina parto presto, senza far colazione: ho davanti a me 465 km di strada che si snoda sull'Atlante, con passi fino a 2200 metri, per arrivare fino a Merzouga, alle porte del piccolo deserto di Erg-Chebbi! Ero molto preoccupato per questa tappa e invece fila tutto liscio: le strade sono pulite e perfette e i panorami sull'Atlante sono mozzafiato!!! Man mano che mi sposto verso sud, il paesaggio sembra farsi più arido, ma non è piatto, è anzi tutto scavato da valli percorse da torrenti e fiumi e, attorno ai corsi d'acqua è un tripudio di vegetazione: palmeti e campi, orti e alberi da frutto! Tutto abilmente coltivato e, dove necessario, terrazzato! Ovviamente, attorno ai corsi d'acqua ci sono anche i villaggi. E così, deliziato da questi paesaggi, raggiungo Merzuoga. Come già accaduto a Marrakech e a Fes, anche qui il posto in cui avevo prenotato (in questo caso un'attività nel deserto e un pernottamento in tenda) mi "dirotta" in un altro posto, il Caffè del Sud, o qualcosa del genere. Beh, quello che avevo prenotato non aveva la piscina, questo ha anche la piscina!!! Però non ho abbastanza tempo e non riesco ad approfittarne, se non per pucciare un po' i piedi... Nel tardo pomeriggio, divertito, parto quindi per un giro col dromedario, anche se loro lo chiamano "camel tour" (...), per vedere il tramonto sulle dune e poi per passare la notte in un campo tendato. Tutto bello, ma estremamente turistico... sembra di essere a Gardaland... nemmeno lontanamente paragonabile all'esperienza provata nel deserto del Namib!!! Ma però... io sto qua, mica chiuso in qualche stanza, quindi... Dopo il giretto col cammello, che è un dromedario, ma chiamiamolo anche "cammello", dopo aver visto il tramonto e ammirato soprattutto la "lei" di una coppia portoghese, che era li mezza svestita, e dopo essere arrivato finalmente al campo, prima di riuscire a raggiungere la mia tenda (si... tenda... se queste sono tende...), la mia guida... il mio accompagnatore... insomma, il gestore del mio dromedario, stende prontamente a terra un telo con diversa mercanzia esposta e mi tocca prendere qualche souvenir e un barattolo con la sabbia del deserto: sono le cose che mi sembrano "meno peggio". Comunque si è prestato a farmi un sacco di foto ed è stato molto gentile: se lo merita!

Al campo tendato un cartellino recita "luxury tent camp": beh, effettivamente... Avrei preferito qualcosa di più spartano, ma è così. Lì, incontro una coppia di Roma simpaticissima e passiamo la serata assieme, chiacchierando. Nella "tenda mensa" ci mettono a sedere allo stesso tavolo, così possiamo continuare a chiacchierare. Dopo la cena (ottima!!!) mi invitano da loro, in silenzio, senza dare nell'occhio: sono riusciti a trovare una bottiglia di whisky scozzese, una rarità da queste parti, e me ne offrono diversi bicchieri, mentre tiriamo tardi guardando il cielo stellato cercando le stelle cadenti. Infine, non prima di essere stati trascinati a ballare e a cantare attorno al fuoco al centro del campo, dove è arrivato un gruppo di musicisti che fa un gran baccano con bonghi e piatti d'ottone, ce ne andiamo finalmente a dormire. Io domani ho intenzione di perlustrare un po' la zona e di andare a provare a fare sandboarding sulle dune. Durante la notte lascio anche fuori la macchina per provare a fare uno startrail, ma non mi sono portato il cavalletto, quindi ne risulterà solo un porcheria...

Ah, Erg-Chebbi è un deserto piccolino, circa 27 km per 6/7 km... più un gruppo di dune che un vero e proprio deserto. Si è formato per disgregazione del suolo ad opera degli agenti atmosferici in era quaternaria e poi il vento ha fatto il resto, radunando qui la sabbia portata a valle dai bacini idrici dello Ziz e del Rheris (due fiumi di questa zona). E' molto bello il contrasto tra l'ocra della sabbia delle dune e il nero dei ciottoli più grossi che sono rimasti fermi tutt'attorno, formando un altro deserto, questo di sassi! La zona è turistica fin quasi alla nausea, ma vale la pena vederla!!!

Ed ecco ora qualche foto di questa giornata lunga e divertente:


Attraversando l'Atlante sulla strada N13

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Questi paesaggi sono bellissimi!!!

Dove c'è acqua, c'è verde: il colpo d'occhio è bellissimo!!!

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Mi ha stupito scoprire quanto sia ricco di acqua il Marocco

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Questa zona è piena di fossili (durante il Triassico questa terra era il fondale di un oceano!!!) e vendono dovunque piccoli monili e souvenir con ammoniti levigate

Ci avviciniamo a Merzouga e al deserto di Erg-Chebbi

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Arrivo al mio alloggio, ma la storia già sperimentata si ripete e mi portano qui...

Ciao!

La kasbha

Tutto sommato, qui sono capitato bene!

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Non ho i tempi tecnici per fare un bagno, che a breve devo saltare sul dromedario, ma se ne avessi tempo...

E questo, domani!

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Qui c'è un punto di ritrovo e partono tutti i gruppi coi dromedari

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La mia guida

Appena riesce, mi aggancia ad un altro gruppo

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Ciao!

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Aspettando il tramonto sulle dune

Questa mi piace! Bravo la mia guida!

Tutti così

Arriviamo al campo, sull'altro lato delle dune

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Poi, purtroppo, si metteranno a suonare tutti questi bonghi e anche io sarò obbligato a cantare e a girare intorno al fuoco...

La mia camera (sono dentro solo io)

Si abbassa la luce

Ed è buio

Nella tenda mensa

La Via Lattea

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Giorno 7 - Giovedì 8 Novembre

Mi alzo presto anche oggi e vado a godermi l'alba (fredda) nel deserto. Dopo colazione e dopo aver salutato la simpatica coppia romana, vengo riaccompagnato in 4x4 al lodge dove ho lasciato l'auto. Da li mi dirigo al posto dove pernotterò questa notte e chiedo info sulle attività: in particolare mi interessa il sandboarding! Il gestore del mio alloggio, mi accompagna nel negozio, li vicino, dove noleggiano gli snowboard... ehm, i sandboard, e poi mi indica le dune poco distanti: "con la macchina puoi arrivare fino a quella cisterna dell'acquedotto, poi le dune sono dietro: divertiti!". E così farò!!! Solo che, scopro nell'istante in cui mi metto il sandboard, sulla sabbia la tavola non scivola!!! Mica è come essere sulla neve: la sabbia è sabbia!!! Che fregatura... Ma è pieno di altri fessi come me che provano a scendere dalle dune con le tavole, quindi ci si diverte: alla peggio puoi mettere la tavola sotto al sedere e usarla come slittino! Quasi più divertente!!! Vabbé, dopo aver provato l'ebrezza del sandboarding, vado a girare un po' a caso li attorno, cercando soprattutto le piste sterrate, per fare un po' il cretino col mio Dacia Duster. Giornata molto divertente! Adoro il deserto e mi sento molto bene sulla sabbia: per certi versi è come essere sulle cime innevate. L'unica cosa che un po' mi ha infastidito e mi ha portato dispiacere è stato vedere la grande quantità di sporcizia abbandonata tra le dune: un sacco di plastica affogata nella sabbia a lato dei punti di maggiore passaggio... E' un vero peccato che non abbiano rispetto per questi luoghi. Ma è così... del resto, vi sfido a trovare un cestino in giro per il Marocco! Io ho conservato tutta la mia immondizia sul sedile passeggero, perchè non sono riuscito a trovare un posto in cui gettarla!

Ma ora ecco qualche foto di questa giornata nel deserto:


L'alba sulle sabbie di Erg Chebbi

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Sarà un deserto, ma è bello!

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Al nuovo lodge di oggi, sempre a Merzouga

Come sempre, té e arachidi

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Ma io ho in mente le dune e ci torno subito!

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Non prima di aver noleggiato uno snowboard!

Yeah!

Con le scarpe da ginnastica non è il massimo...

Ciaooooo!

Qua non si muove... proviamo a salire la sopra...

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La in fondo, c'è anche un lago

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Giorno 8 - Venerdì 9 Novembre

Oggi, un po' a malincuore, lascio il deserto, per spostarmi a ovest, verso il Palmeto di Skoura. Lungo la strada, più lunga di quanto immaginassi, ho in programma di fermarmi a vedere le Gole del Todra e le Gole del Dadès, due forre scavate nel corso dei secoli dai fiumi, veramente impressionanti da vedere. Ma ancor più che queste due gole, mi stupisce lungo la strada la bellezza dei paesaggi!!! Oggi mi trovo a viaggiare in un altipiano racchiuso tra le catene montuose dell'Atlante a destra (nord) e dell'Antiatlante a sinistra (sud) ed è un paesaggio semplicemente mozzafiato!!! Continuo ad accostare con la mia auto e a scattare foto a questa tavolozza di colori caldi che mi si para di fronte agli occhi! Tra l'altro, poco dopo la partenza, credo ancora sul letto del fiume Ziz, mi imbatto in strane conformazioni di cui in rete non ho trovato cenni e che fatico a spiegarmi... Si tratta di buchi a forma di cono, di fango secco, quasi roccia, che spuntano dal terreno, larghi qualche metro (i coni, i buchi circa un metro) e profondi quanto basta per non vederne il fondo. Credo siano legati in qualche modo al fiume e che siano sfoghi di qualcosa che è "ribollito" in superficie dal sottosuolo... ma non so...

Comunque, anche le due gole che mi fermo a vedere sono molto belle e vale la pena proseguire un po' nelle valli oltre queste gole, per salire al di sopra delle stesse: i villaggi, le Kasbha, gli orti e i frutteti che si incontrano sono davvero stupendi!!! Ah, a proposito, qui siamo sulla "Strada delle Mille Kasbah", tra i Berberi! Se nelle città del nord ormai, almeno nelle Medine, tutte le case sono dei Riad, qui nel sud tutte le case sono delle Kasbah! Le Kasbah erano delle case fortificate, con quattro torri ai lati e servivano a dare un po' di protezione a chi viveva qui nel passato, che questa era una zona di transito dei commerci e, come sempre succede dove girano le merci, era anche una zona di predoni e di briganti! A guardarle, queste case fortificate a me comunque non danno sicurezza: sono realizzate con grossi blocchi di fango e paglia: come facevano a reggere ad un eventuale attacco? Boh... fatto sta che qui le case sono le Kasbah.

Il viaggio oggi mi porta via più tempo del previsto e arrivo a Skuora che già il sole si sta coricando. E scopro un'altra volta quanto ho sbagliato a prenotare tutti i pernottamenti nei "centri storici"!!! Se non ci credete, provate voi a cercare una Kasbah in mezzo al Palmeto di Skoura, su stradine di campagna che serpeggiano in modo imprevedibile tra palme, campi e fossi... Mentre arranco alla guida nel crepuscolo, perdo ancora qualche altro anno di vita per l'ansia e valuto la possibilità di tornare (sempre che ci riesca!!!) sulla strada principale e fermarmi in qualche posto sulla strada (principale!). Mando col pensiero qualche imprecazione al mio collega che mi aveva consigliato di fermarmi qui piuttosto che nella turistica Ouarzazate... All'apice dello stress, mi imbatto infine nella Kasbah prenotata!

L'omino che la gestisce, un contadino, è troppo simpatico!!! Mi fa un sacco di cerimonie di benvenuto, mi conduce alla mia camera e poi comincia a prepararmi la cena, che verrà servita in una bellissima sala! Mi chiede se c'è qualche festività in Italia in questi giorni, perchè il registro delle firme è pieno di italiani! Dico che... "no, ci piace semplicemente viaggiare".

Sarebbe bello girare un po' a piedi per il palmeto, ma è tardi, è buio e sono stanco: per oggi basta così e me ne vado a letto che fuori, tra l'altro, fa freddo!!!

Ecco qualche immagine di questa stupenda giornata:


Un'altra alba nel deserto

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Che spazi!!!

Montagne nere!

Sulla strada N13, a un certo punto, credo intorno a Rissani, si incontrano delle strane formazioni nel terreno. C'è anche un baracchino con una guida

Si tratta di buchi che spuntano come imbuti dal terreno! Secondo me sono degli sfoghi creati, non so come e non so in quale era, dalle acque del fiume che scorre qua vicino

E' pieno di questi buchi che salgono dal suolo!

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E non si vede il fondo!!!

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Barriere per la sabbia

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Qua in mezzo scorre il fiume Ziz

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Villaggi e paesi sulla strada verso le Gole del Todra

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Che colori!!!

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Le Gole del Todra

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Oltre le gole

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Estrazione di minerali o semplice cava?

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Di ritorno alle gole

Come era ragionevole attendersi, qui si arrampica!

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Ora riprendo la strada verso le Gole di Dadès


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Le Gole del Dadès

Oltre le gole

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Strane formazioni ri roccia tra le quali spuntano le case

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Ritorno alle Gole di Dadès

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Sulla strada per il Palmeto di Skoura

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Nella Kasbah dove pernotterò a Skuora

Qui ci troviamo in un altipiano in mezzo all'Atlante e all'Anti-Atlante

Il posto è carino, sembra una casa di campagna; un po' rustica...

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Saliamo un po' con gli ISO

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La camera

A cena

Gnam!

La sala da pranzo!

 

Giorni 9 e 10 - Sabato 10 e domenica 11 Novembre

Ed eccomi praticamente arrivato all'ultimo giorno in Marocco. La mattina, mi alzo con calma e attendo la colazione. Provo a chiedere info al gestore per capire come riuscire a raggiungere facilmente la strada principale da li e lui mi spiega che mi basterà seguire i bolli arancioni dipinti sui pali e sui muri... "A li mortacci.... E dirlo prima, no?!?" Se penso a quanto girare ho fatto la sera prima per quelle campagne... Vabbé, comunque, seguendo i bolli arancioni, passerò anche accanto alla Kasbah Amridil, che era sul mio roadbook, ma non avevo idea di come raggiungerla. La visita può essere fatta sia da soli, senza pagare alcun biglietto, sia accompagnati, pagando un biglietto. Io consiglio di farsi accompagnare, così la guida spiega il senso e il significato di ciò che si vede nella Kasbah e anche il senso storico della Kasbah stessa. Nella parte più recente della Kasbah, c'è una troupe televisiva: stanno girando una qualche serie TV.

Abbandonata Skoura, mi dirigo quindi verso Ouarzazate e alla vicina Kasbah di Ait Ben Haddou. Questo è uno dei luoghi più turistici che ci siano, sede di numerosi set cinematografici. Decido di osservare solo da lontano e di dirigermi piuttosto a Telouet, dove c'è un'altra bella Kasbah, meno turistica. Quest'ultima, negli anni '60, era molto ricca e sfarzosa, frequentata anche da numerosi personaggi dello spettacolo occidentale, perchè il suo proprietario era, potremmo dire, un "uomo di mondo". Ma la famiglia che la possedeva era in contrasto con la famiglia reale, per cui, ora che i proprietari non ci sono più, il governo centrale ha deciso di non curarsene e la Kasbah sta pian piano andando in rovina. E' vero che in questi luoghi piove poco, ma questi edifici sono realizzati con argilla e paglia, quindi se non li si cura con costanza, ci vuole poco perchè crollino! Vicono alla Kasbah, dove c'è il parcheggio, c'è anche un bel mercatino di artigianato locale. Mi attirano soprattutto i tappeti!!! Tratto un poco per un bel tappeto di lana e lo prendo, salvo scoprire all'atto del pagamento, che il tipo è comunque riuscito a "fregarmi", continuando a passare da dirahm a euro mentre facevamo la trattativa... Ma va bene lo stesso: è un bel tappeto, fatto a mano, e vale quei soldi che alla fine mi fa pagare! Mentre ero li, comunque, mi offrono diverse tazze di tè alla menta e arachidi e, prima di andare, mi regalano un turbante. Poco dopo mi pentirò di quel turbante, che mi costerà un piccolo battibecco con l'ennesimo posto di blocco a cui vengo fermato, ma nulla di grave... In fondo, sembra che qui tutti vogliano qualcosina da te, ma si riesce a trovare sempre un accordo. Rimane il fatto che dopo un po' queste cose diventano una gran rottura di co****ni!!!

Beh, dopo aver visto la Kasbah di Telouet, mi dirigo quindi verso l'aeroporto di Marrakech, per lasciare l'auto e andare nell'ultimo alloggio di questo viaggio. L'idea sarebbe di sfruttare quel che resta del pomeriggio per vedere un pochino la città. Per raggiungere Marrakech, percorro la strada N9: sono impressionato dai lavori che vedo lungo la strada!!! La strada vecchia, che ancora percorro, è piccola e sinuosa e asseconda con le sue curve le pieghe delle montagne. Evidentemente non è più adatta ai traffici turistici e stanno facendo una strada nuova, ma che strada!!! Stanno raddrizzando tutte le curve!!! Ho visto "fette" intere di montagna tagliate!!! Non fanno gallerie, tagliano direttamente fette di montagna!!! Magari 50-60 metri di montagna, per 20 metri di carreggiata, per 200 metri di lunghezza!!! Credetemi che è impressionante vedere un'opera così!!! E la quantità di mezzi impiegata!!! Decine di scavatori, decine di ruspe, decine di camion che fanno avanti e indietro per portare via il materiale di risulta... Impressionante!!! Vabbè, raggiunta Marrakech vengo fermato due volte in sequenza dalla polizia, stavolta riesco a evitare di "pagare l'obolo", però inizio ad alterarmi... Lascio l'auto in aeroporto e prendo un taxi per andare alla Medina e li, mentre cerco di raggiungere il mio Riad, vengo agganciato da due ragazzini che si impuntano a volermi accompagnare al mio alloggio. Io rifiuto, ma questi mi seguono lo stesso!!! Trovato il Riad, penso che sia tutto finito e, invece, quello str**zo del proprietario, non mi lascia entrare finchè non do 5 euro a quei ragazzini... E io, a quel punto, perdo del tutto la pazienza. Non dico nulla, ma decido che oggi non uscirò più: ne ho abbastanza di quelli che ti si attaccano alle costole perchè vogliono sempre qualcosa da te: non posso dare tutto a tutti! Stasera starò chiuso in Riad e sono feliche che l'aereo parta alle 7 di mattina e che Ryanair abbia appena spedito una mail dicendo di presentarsi in aeroporto almeno tre ore prima della partenza: spostandomi di notte, sono abbastanza sicuro di non incontrare altri rompicogl... ehm, altri scocciatori! Scopro poi che anche tre ragazze spagnole, quella sera, hanno scelto come me di avere un po' di tregua da quello stile di vita cittadina e anche loro hanno rinunciato a vedere la città per cercare un po' di riposo e protezione all'interno del Riad. Chiacchieriamo un po' e mi consigliano tanti bei posti da vedere in Spagna; io ascolto e prendo "appunti".

Dopo un breve riposo, alle 3:30 di domenica arriva il taxi che ho prenotato e mi porta in aeroporto. E' stata una bella vacanza, ma sono felice di tornare a casa! Ciao ciao Marocco!

Ecco le ultime foto di questo viaggio:


L'alba nel Palmeto di Skoura

Quello la in fondo è l'Antiatlante

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Colazione!

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Una piccola Kasbah

La Kasbah di Amridil

Ci stanno girando una qualche serie TV...

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La forma per fare i "mattoni", che sono fatti di argilla pressata con la paglia

La sala principale della Kasbah, dove vivevano le persone. Ci sono diversi tipi di forno a seconda di quello che bisognava cucinare

Altre sale con esposti gli attrezzi e gli oggetti della vita quotidiana della Kasbah

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Vista dal "tetto"

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A sud c'è l'Antiatlante

Ciao!

A nord c'è l'Atlante

Questa è l'unica Kasbah con 5 torri e non 4: la quinta torre, più piccolina, era il bagno costruito per le mogli del sultano

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Un lago sulla strada per Ouarzazate

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Questa è la Kasbah di Ait Ben Haddou: troppo turistica, non mi fermo qui, ma guardo solo da lontano

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Verso Telouet

Una Kasbah in rovina lungo la strada

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Alla Kasbah di Telouet

Donne che estraggono i semi profumati da queste piante. A me ricordava il profumo dell'anice

L'ingresso della Kasbah

Poichè il sultano che viveva qui era opposto alla famiglia reale, la Kasbah che fu sua è stata abbandonata e non riceve fondi dallo stato per il mantenimento e, così, va in rovina...

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Porte

Le sale di rappresentanza

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Il pavimento è in marmo di Carrara

Stucchi

Marmi

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Soffitto

Vista sulla valle

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Io in versione "uomo del deserto"

Ciao!

Nel Riad a Marrakech

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Cena

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Ciao ciao Marocco!

FINE

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