Eccomi a raccontare un nuovo giretto, un lungo fine settimana alla scoperta di Strasburgo, della Foresta Nera e della distilleria Monkey 47. L'idea di questo giro nasce da più fattori: primo, voglio proprio partecipare ad una visita guidata alla Monkey 47, una distilleria di Gin nel cuore della Foresta Nera, che produce un ottimo gin e con una curiosissima storia; secondo voglio vedere Colmar, Strasburgo e il Parlamento Europeo, che ne sento spesso parlare da un mio collega che, essendo la sua compagna originaria di là, ci passa parecchi fine settimana; infine, voglio collaudare la mia macchinina sulle "lunghe distanze" e questo viaggio mi sembra l'ideale. Aggiungo che, avendo fatto il bollino per le autostrade svizzere ad agosto per il giro al Bishorn, voglio anche sfruttare quei 40 euro, altrimenti spesi quasi inutilmente.

Come alloggio, ho scelto di stare sul lato tedesco, un po' più economicamente conveniente rispetto al lato francese e, più precisamente, ho alloggiato alla Gasthaus Mösle. La struttura dispone di poche camere su un piano di una palazzina, ma ben pulite ed ordinate; inoltre, al piano terreno dispone di un ristorante/trattoria/pizzeria, dove si mangia decisamente bene!

 

Giovedì 21

In teoria, pensavo di partire in serata dopo il lavoro per arrivare al mio alloggio in tarda serata/notte; ma, così facendo, mi sarei perso la possibilità di vedere il paesaggio dal finestrino. Così decido pochi giorni prima di partire di prendere un giorno in più di ferie, partire da casa la mattina e di fermarmi a fare una tappa anche a Friburgo. Friburgo in Brisgovia è una stupenda cittadina di circa 230.000 abitanti, qualche chilometro ad est del Reno e dal confine con la Francia, al limitare della Foresta Nera e lambita dal Dreisam. Si trova immersa tra dolci colline ed è lambita da incantevoli boschi. Per girarne il centro senza troppe pretese, una mezza giornata può bastare. Meritano una tappa le due porte medievali, la Porta di San Martino e la Porta degli Svevi, nonché la bellissima Cattedrale Munster, ottimo esempio di gotico germanico (da salire la torre campanaria per ammirare il panorama sulla città). Carina anche la sede dell'Università, con la bellissima biblioteca moderna. Una cosa caratteristica del centro di Friburgo, sono poi le strade acciottolate oltre che con le classiche mattonelle di pietra, anche con sassi di fiume levigati su un lato in modo da diventare piatti: di fronte ad ogni negozio c'è, disegnato con questi sassi, uno stemma o un simbolo che ne ricorda il tipo di commercio. Tutte le strade del centro, inoltre, sono attraversate da canaletti di pietra, dove scorre sempre della limpida acqua: una leggenda vuole che se uno straniero ci dovesse finire dentro per sbaglio coi piedi, allora sposerà una donna di Friburgo.

Davvero una città che, se passate da quelle parti, merita una visita! Da segnalare inoltre, nei pressi della Porta degli Svevi, un fornitissimo locale di birre artigianali: il Craftbeer Lodge.

Vabbé, dopo questa tappa a Friburgo in Brisgovia, mi sono diretto al mio alloggio, dove ho cenato, ad un prezzo veramente bassissimo, nella trattoria al piano terreno: ho mangiato molto bene e la simpatica proprietaria mi ha anche offerto una tipica grappa della zona, fatta con le prugne selvatiche (credo l'abbia chiamata schnaps).

E ora qualche foto della giornata:


L'Università di Friburgo

La biblioteca dell'Università

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La statua Bertoldsbrunnen

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Martinstor, la Porta di San Martino

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Nelle vie del centro ci sono questi canaletti d'acqua e la "leggenda" vuole che se un forestiero ci casca involontariamente dentro allora sposerà una donna di Friburgo

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Il posto per me!

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Schwabentor, la Porta degli Svevi

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San Giorgio e il Drago

Il campanile del Munster, la Cattedrale

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La Munsterplatz

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La Munster, la Cattedrale di Friburgo

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Un bellissimo esempio di stile Gotico Tedesco

La torre campanaria è alta 116 metri

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L'altare

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Le stupende vetrate

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La Foresta Nera lambisce la città

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L'orologio della torre

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I mercatini di Natale

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Vin Brulé

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Cena alla Gasthaus Mösle

Purè con formaggio, crauti, pancetta di maiale lessa e salsicce di fegato e spezie: una leccornia

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Venerdì 22

Monkey 47: una scimmietta dello zoo di Berlino, la Foresta Nera, un comandante della RAF e un Gin… quale filo nascosto può legare tutte queste cose?!? La storia di questo gin e di questa distilleria ha origini piuttosto vecchie, le cui radici raggiungono persino l’India coloniale,  e nasce da una grande “scommessa” di un ex manager della Nokia, che ha deciso di rispondere così alla crisi mondiale del 2008. La Black Forest Distillers Gmbh nasce infatti nel 2008, ad opera di Alexander Stein ed esce col suo Monkey 47 nel 2010, dopo aver sperimentato più di 150 ricette di distillazione! E l’idea di buttarsi in questa impresa, ritenuta dai più una follia –da quando si distilla gin in Germania?!?-, gli venne in mente quando si senti raccontare la storia del comandante della RAF Montgomery Collins. Collins era il figlio di un diplomatico inglese nell’India Coloniale e nacque proprio là. Durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio come ufficiale della RAF e, alla fine del conflitto, partecipò alla ricostruzione di Berlino. In particolare, segui i lavori allo zoo, dove fece “amicizia” con la scimmietta Max the Monkey. Finito il periodo di servizio, decise di rimanere in Germania e si trasferì nella Foresta Nera, dove pensava di vivere dedicandosi alla sua passione per gli orologi. Siccome però questa passione non fruttava quanto sperato, decise di aprire un albergo, che chiamò The Wild Monkey, in onore della scimmietta Max. Siccome poi nella Foresta Nera una vecchissima legge consentiva di distillare alcol (tutti i sui vicini distillavano schnapps) e siccome a lui, da buon inglese, mancava il gin, decise di distillare un “suo” gin, unendo al ginepro anche spezie che aveva conosciuto in India e botaniche che aveva scoperto nella Foresta Nera. Tutto potrebbe fermarsi qui, se non che, in anni più recenti, durante i lavori di ristrutturazione del vecchio albergo appartenuto a Collins, viene ritrovata una scatola in legno con un’etichetta decorata a mano con uno schizzo di una scimmia e le parole Max The Monkey... all'interno una lettera in cui si leggono appunti e dettagli dei botanicals originali del gin. E questa storia è quella che arriva alle orecchie di Alexander Stein che, su suggerimento del padre (che aveva lavorato nel commercio dei liquori), assolda Cristoph Keller, un bravo distillatore, e fonda la Black Forest Distillers Gmbh. Poi la storia è nota: dopo i primi esperimenti, sviluppano una ricetta con 47 botanicals differenti, che peschino dall’India alla Germania, per creare un buoquet unico in un gin da 47 gradi.

Dopo il boom di successo avuto nei primi anni la distilleria è finita sotto l’attenzione di Pernod Ricard, con cui ha stretto una collaborazione. Tuttavia, pur essendo entrati nella sfera di questo “colosso” della distribuzione, hanno scelto di ampliare la produzione, ma di tenerla volutamente limitata per preservarne la qualità; inoltre, la scelta di sviluppare una ricetta che prevede l’uso di 47 aromi, vincola inevitabilmente la produzione anche alla disponibilità di quegli aromi! Per esempio, i limoni usati sono solo limoni di Sicilia, che non sono sempre disponibili; mentre le sloe berry, le prugnole selvatiche, vengono sistematicamente “razziate” da IKEA che le usa per i biscotti in vendita nei suoi negozi!

Vabbé, questa è la storia della Monkey 47. Io, appena ho saputo che organizzavano tour guidati alla scoperta della distilleria, non ho esitato a prenotarne uno (in inglese) e a fare in modo di andare da quelle parti. Tra l’altro, dicevano che era la prima volta che accadeva, che di solito hanno il sold-out e devono respingere le prenotazioni, quella mattina eravamo solo in tre: io e due tizi di una ditta che commercia alcolici, uno arrivato addirittura da Nuova Delhi, venuto li il giorno prima solo per fare il tour e di nuovo in partenza la sera per tornare in India!!! La visita è stata molto bella, della durata di circa tre ore (degustazione finale compresa), e ci ha dato modo di conoscere la storia della distilleria, di vedere le varie fasi della lavorazione e di prendere anche parte alla preparazione di un batch di distillato!!!

Io mi sento proprio di consigliarla come cosa, senza contare poi che la zona in cui si trova la distilleria, la Foresta Nera, è veramente magnifica ed attraversarla in auto è un’esperienza proprio gratificante!!!

E ora qualche foto della Monkey 47:


Nella Foresta Nera!

Che animale si aggirerà mai nella Foresta Nera?

Una scimmietta!!!

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Siamo alla Monkey 47, una distilleria di Gin della Foresta Nera

Le varietà di distillato prodotte

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Gioco da tavolo, un po' ingombrante ma carino: è impressionante come scorrono i dischi sopra la sabbia!!!

The peeling room: la sala dove quattro persone pelano le bucce di limoni (di Sicilia) e pompelmi del Marocco

I fusti in cui vengono messe a macerare per 2 giorni le 47 "spezie" (botanicals) che compongono poi il bouquet del Monkey 47

L'alcol utilizzato è da melasso da canna da zucchero, scelto in quanto il più "neutrale"

Aggiunta delle spezie, dosate e miscelate in precedenza; nel fusto erano già presenti le prugne selvatiche, le sloe berry, il cui maggior consumatore sul mercato è... IKEA!!!

La ricetta segreta che rende unico il Monkey 47

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Tutto il resto della struttura è una cascina ristrutturata; ma quella lì in fronte è nuova ed è la sala dell'alambicco

L'alambicco è costituito da 4 camere uguali

Qui si mette l'alcol in cui sono state fatte macerare le spezie per 2 giorni e si aggiungono ancora altri quantitativi di spezie in cestelli attraverso i quali passeranno i vapori dell'alcol

Ogni singolo alambicco ha 5 sezioni a caduta, in modo che la distillazione viene "ripetuta" per 5 volte durante l'intero processo (che è diverso da distillare 5 volte una singola volta)

I cestelli dove si mettono i quantitativi aggiuntivi di botanicals, principalmente bucce di agrumi e fiori di lavanda

Questo alambicco è abbastanza nuovo ed è fatto da quattro elementi uguali all'alambicco originario: in questo modo hanno potuto aumentare la produttività senza dover rivedere la ricetta

La coda della distillazione è ricca di olii (è lattiginosa) e viene scartata, così come la testa della distillazione successiva che contiene un po' della coda precedente

Poi, il macchinario gira in automatico e il prezioso distillato finisce nel fusto di raccolta

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Poi il distillato verrà diluito con acqua sorgiva della Foresta Nera per portare il liquore ai 47 gradi alcolici

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Qui c'è la barricaia

Nelle barriques c'è il Monkey 47 barrel aged; nelle botti invece c'è una edizione speciale, che sara in commercio nel 2020 in occasione del primo decennale della Monkey 47. Le barriques, sono barriques normali, di secondo uso, provenienti da aziende vinicole, e costano 250 euro l'una; le botti invece sono fatte con la rara quercia giapponese Mizunara e costano 10.000 euro l'una!

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E ora, degustazione! Oggi siamo solo in tre, prima volta che succede!!! I due tizi con me sono commercianti di liquori e sono li in visita per capire che tipo di produzione può fare la Monkey 47 e quanto può produrre. Quello di fianco a me è arrivato apposta da Nuova Delhi e dopo la visita ripartirà subito per Nuova Delhi!!!

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Il vecchio alambicco è esposto in giardino

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Dopo aver terminato la mia visita alla Black Forest Distillers, ho impostato google maps verso Colmar, sull'altra sponda del Reno! Colmar è la cittadina "simbolo" dell'Alsazia, caratterizzata da stradine acciottolate, costeggiate da canali e con le casette dalla classica struttura con intrecci di travi di legno a vista e intonaci dai colori forti e sgargianti. Per la verità, va detto che questo tipo di architettura non è caratteristico solo di Colmar o dell'Alsazia, ma è tipico di tutta la regione e anche delle cittadine della stessa area, sul lato tedesco del Reno (come, per esempio, Friburgo in Brisgovia). Colmar è veramente piacevole da girare e penso che il meglio di sé lo dia nel periodo natalizio, quando si riempie dei classici mercatini, pieni di souvenir e di leccornie da gustare!!! Sappiate però che, inevitabilmente, sotto le festività la cittadina si riempie anche di turisti!!! Non essendoci musei di particolare interesse, per visitarla basta tranquillamente una mezza giornata e la si può raggiungere tranquillamente in auto, disponendo di diversi parcheggi a prezzi più che accettabili proprio a ridosso del centro storico. Una piccola curiosità: se ci arrivate dalla direzione di Strasburgo, probabilmente passerete da una rotatoria al cui centro sorge una riproduzione in scala ridotta della Statua della Libertà! Questo perchè il creatore della Statua della Libertà, Auguste Bartholdi, nacque proprio a Colmar e il monumento fu eretto nel 2004, a cento anni dalla sua morte.

Ma ora ecco qualche foto di Colmar:


Colmar

Il simbolo che segna il percorso turistico di Colmar. Perchè c'è disegnata la Statua della Libertà??? Perchè il suo "papà", Auguste Bartholdi, nacque proprio a Colmar

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Il Teatro Municipale

La Casa delle Teste, così chiamata perchè su questa facciata sono inserite ben 106 teste scolpite!

Ci avviciniamo al Natale

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In realtà Colmar è il centro più famoso, ma quasi tutti i paesini dell'Alsazia sono fatti così

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La Cattedrale di Colmar, o Collegiata di San Martino. in stile gotico, fu iniziata nel 1237 e ultimata nel 1366

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Il materiale costruttivo è una bellissima arenaria rossa che arriva dalle cave della Foresta Nera

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Gli interni, molto sobri e severi

Le volte a sesto acuto sono di una rara eleganza!

Il bellissimo altare con coro e organo in legno

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Uhm... quanto "ben di Dio"!!!

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Il municipio

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Nei tetti di queste case c'è qualcosa... fuori squadra!!!

Chiesa di San Matthieu

Il Vecchio Ospedale

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La Fontana Schwendi, che era un generale del Sacro Romano Impero

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La zona del Mercato Coperto

Il Quartiere dei Pescatori

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Ciao!

Ri ciao!

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La Piccola Venezia

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La Torre Idrica

Il palazzo della Corte d'Appello

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Champ de Mars

La Fontana Bruat

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Monumento al Generale Rapp

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Una bella zuppa con goulash per cena!

 

Sabato 23

Oggi la meta da visitare sarà Strasburgo! Strasburgo, "capitale" dell'Alsazia, sorge alla confluenza dell'Ill nel Reno, vicinissima al confine con la Germania. Il centro della città conserva ancora tutto il suo fascino medievale e camminare a lato dei numerosi canali che l'attraversano è oltremodo piacevole! L'impressione che se ne ha è quella di una città veramente vivibile, fatta a "misura d'uomo"!!! Strasburgo è anche la sede del Consiglio d'Europa, del Palazzo dei Diritti dell'Uomo e del Parlamento Europeo e, se non fosse solo per gli aspetti storici, meriterebbe di essere visita anche solo per quest'altro fatto! Per vederla senza troppe pretese, una giornata può bastare. Io ho fatto tutto il giro del centro e poi mi sono spostato nella zona del Parlamento Europeo che, con mia grande sorpresa, ho scoperto essere visitabile gratuitamente!!!

Quindi di seguito le foto che ho fatto a Strasburgo, corredate dove serve di opportune didascalie. Con questi scatti lascio l'Alsazia e la Foresta Nera, con nel cuore già il desiderio di tornarci ancora!


Eccoci a Strasburgo, lambita dal Reno e attraversata dall'Ill

Pur essendo nel bel mezzo della Francia, sembrerebbe di essere invece sulla costa!

Strasburgo è attraversata da innumerevoli canali e arricchita da più di 130 ponti!!!

Benvenuti a Strasburgo!

Ciao!

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Nostra Signora di Strasburgo, la cattedrale. Iniziata nel 1015 in stile romanico, fu poi continuata e ultimata in stile gotico. In un secondo tempo venne progettato un innalzamento delle torri campanarie, così da renderla l'edificio più alto dell'epoca, ma fu ultimata solo una delle due torri e l'altra è rimasta "monca" come la vediamo oggi

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La Maison Kammerzell uno dei più bei esempi di costruzione a graticcio oggi esistente. Come tutto il resto del centro di Strasburgo, fa parte dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO

Anche Notre Dame di Strasburgo è realizzata in arenaria rossa del Reno

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L'interno della Cattedrale

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Il presepio

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Le bellissime vetrate della cattedrale

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L'orologio astronomico

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Il Palazzo Rohan, fu anche una delle residenze di Napoleone

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La Chiesa Protestante di San Tommaso

Sempre arenaria rossa

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La Petite France

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I Ponti coperti, costruiti in legno tra 1200 e 1250 e coperti da tetti di tegole (da cui il nome); poi furono sostituiti da ponti in pietra e alle basi delle torri medievali sono stati aggiunti degli speroni per alloggiare dell'artiglieria a livello dell'acqua

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La Diga (Barrage) Vauban, costruita nel 1681 per poter sbarrare il fiume Ill in caso di attacco della città ed allagare così le pianure da quel lato, rendendo quindi impossibile l'accesso di un esercito su quel fronte

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Da qui si apprezzano le postazioni per l'artiglieria al pelo dell'acqua

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Museo d'Arte Moderna e Contemporanea

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Piazza Gutemberg

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Monumento a Gutenberg

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Salendo sulla torre

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La torre campanaria finita: è alta 142 metri

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Zoom sul Parlamento Europeo

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A dx la Chiesa di San Paolo

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Il meccanismo dell'orologio

Immagine scattata col 12 mm

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Il municipio

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La Chiesa di San Paolo

Chiesa protestante in stile neogotico, relativamente recente

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I poveri ci sono ovunque...

l'Università di Strasburgo

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Il Palazzo del Consiglio Europeo

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Il Palazzo dei Diritti dell'Uomo

Attorno, è pieno di cartelli così

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Quello li invece è il Parlamento Europeo!

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Ciao!

Il cortile all'ingresso

Col 12 mm

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Sul tetto


Vista

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Il plastico del palazzo

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La sfera che contiene la sala del Parlamento

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L'aula del Parlamento Europeo

L'ingresso è gratuito

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Ciao!

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La sfera

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Un ultimo sguardo

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San Paolo

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Chissà in primavera!

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Il Villaggio della Birra!

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Etichette osé

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Nooo: ci sono anche i poster del Birrificio di Lambrate!

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Ciao Strasburgo!

Un nuovo quadretto per me!

 

FINE

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