Eccomi qui a raccontare di questo giretto a Cuba.

Perchè Cuba? Che, a detta di molti, non è una di quelle mete che potrebbero piacermi... E invece ero incuriosito da Cuba! Perchè un sacco di persone che conosco e che ci sono state mi hanno raccontato tanti di quegli aneddoti e tante di quelle cose così fantastiche che... che mi era venuta voglia di andare a vedere di persona! E poi, volevo proprio vedere questa isola dove è stato messo in pratica il Comunismo e dove tutt'ora vige, prima che tutto si sgretoli anche li (come ho visto che sta avvenendo) e che poi non sia più possibile vederlo. Non fraintendiamo: non è questione di simpatie politiche, ma pura curiosità. Insomma, non ero tanto convinto del viaggio, ma poi ho trovato un volo Alitalia a soli 423 euro, andata e ritorno, e quelli che erano stati la qualche anno fa mi avevano detto che con un dollaro mangiavi aragoste a non finire... quindi ci sono andato!

E purtroppo sono tornato un po' deluso... Primo perchè non ho trovato quell'atmosfera di felicità e allegra amicizia che mi avevano detto ci fosse e poi perchè Cuba si è dimostrata molto più cara di quanto pensassi!!! Evidentemente le cose stanno già cambiando e stanno cambiando molto in fretta!!! Beh, se non altro non ho trovato la gente così fastidiosa come mi aspettavo: mi avevano detto che, soprattutto nelle grandi città, i cubani avrebbero continuato a fermarmi per offrirmi qualcosa, dal taxi, agli alloggi, al rum, ai sigari, alle jineteras (ragazze che si prostituiscono con gli stranieri)... fortunatamente sono stato in Marocco prima che a Cuba e Cuba non è nulla in confronto a una medina del Marocco!!! Quindi non mi ha dato molto fastidio quella blanda e quasi svogliata offerta di servizi.

Di seguito fornirò un po' di indicazioni e di impressioni di carattere generale e poi entrerò nei dettagli delle esperienze vissute giorno per giorno, lasciando parlare soprattutto le foto che cercherò di dettagliare sempre con le didascalie.

Allora, per prima cosa Cuba è più cara di quanto immaginassi!!! Li loro usano due monete, un peso convertibile per gli stranieri che si cambia più o meno 1 a 1 con l'euro (0.93) e un peso che usano loro, che vale un venticinquesimo del peso convertibile. A Cuba tutti ricevono cibo, casa e servizi dallo stato e hanno a disposizione ogni mese circa 20 peso (i loro, non quelli convertibili); scrivo questo per far capire che quando si lasciano le mance, che finisce sempre che hai in tasca solo pezzi da 5 o 3 peso (o più grandi...), rapportati al loro tenore di vita, sono tantissimi!!! Poi li la libera imprenditoria non esiste, quindi ci sono solo ristornati statali e i prezzi sono più o meno definiti e in linea con i costi europei (!!!). Se uno volesse davvero spendere poco col cibo, dovrebbe rimanere lì, in una località piccola, per una ventina di giorni, così finisce per conoscere la gente del posto e può andare a mangiare con loro, dove mangiano loro, così veramente mangerebbe le aragoste fino a scoppiare con solo un euro! Ma se siete turisti che van li per girare le città, non avete intenzione di frequentare le jineteras, né di stare tutto il tempo della vacanza in un paesino vicino a una spiaggia, allora scordatevi di spendere poco!!!

Il viaggio in taxi dall'aeroporto all'Habana, per dare un'idea, ha una tariffa di 30 peso; il viceversa, 25; ma state attenti a specificare bene il terminal a cui vi devono lasciare al ritorno, altrimenti vi lasciano a quello sbagliato e poi dovrete pagare altri 10 peso (euro) di taxi per andare dal terminal 2 al terminal 3. All'aeroporto ho sentito diverse persone che raccontavano questo fatto, quindi immagino che ce l'abbiano come "vizio". Il taxi per andare da Habana Vieja alla stazione dei pullman costa 20 peso... Per un pasto, a meno di non prendere i menù in offerta a 11/13 peso (come quelli che fanno da noi a mezzogiorno a 9/11 euro), allora non spenderete mai meno di 30/35 peso più le mance varie. Anche le escursioni sono care e, sia che passiate dal centro locale per il turismo sia che passiate dalla casa particulares in cui alloggiate, vi costeranno sempre intorno ai 50/80 peso, che è tantissimo!!! Poi trattare è quasi impossibile: se tu dici "no, così è troppo, facciamo la metà!", allora ti rispondono che puoi rimanere li dove sei... che li a Cuba sono poveri, la vita è difficile... Ma mentre dicono queste cose, non puoi fare a meno di notare le catene d'oro in stile Mr T. (quello del telefilm A. Team o anche in Rocky III, quello che aveva sempre qualche chilo d'oro al collo) che indossano bellamente... Osservando queste cose, l'idea che mi sono fatto io è che, dato che un'economia vera non esiste, i cubani cercano di trarre il massimo profitto possibile dai turisti e poi, visto che la (le) moneta (e) cubana non vale nulla al di fuori di Cuba, appena possibile, convertono tutto in oro, che vale sempre e ovunque.

Vabbé, comunque avete capito che a Cuba tutto costa un po' di più di quello che pensate. Per gli alloggi io ho prenotato e pagato tutto da casa (solo da poco è possibile) e ho alloggiato sempre in case particulares con colazione compresa: ho scelto stanze con bagno privato e condizionatore. Se non avete in mente un giro preciso e volete improvvisare, potete benissimo arrangiarvi sul posto: non è assolutamente un problema, ma dovrete avere più contante. Gli alberghi a Cuba sono pochi e sono tutti statali; in alternativa, ci sono appunto le case particulares, che sono case private che hanno la licenza per affittare camere (penso che siano simili a quelli che erano una volta i Riad in Marocco; ora, di fatto sono tutti alberghi). Quindi nelle case particulares si alloggia veramente in compagnia dei proprietari e si condividono un certo numero di spazi. Alle case particulares vi registrano subito, appena arrivate: la polizia fa molti controlli e se trovassero qualcuno di non registrato (=pagamento in nero) perderebbero subito la licenza! E, in generale, di polizia in giro ce n'è tanta, anche in borghese. Penso che Cuba, a livello turistico, sia uno dei paesi più sicuri al mondo!!! Anche se ho notato un piccolo contrasto: girando per Cuba si ha l'impressione che il turista sia "sacro" e protetto, si percepisce veramente un senso di sicurezza; però le case hanno tutte le inferriate e le sbarre, spesso più d'una in sequenza, e i balconi hanno tutti gli "spuntoni" e il filo spinato ai lati... i negozietti per strada che vendono le "pizze" (che non sono pizze) hanno delle grate di metallo con un'apertura un po' più larga da dove tu passi i soldi e loro ti passano la pizza, come se fosse la porta di una cella di un carcere!!! Sono aspetti un po' strani e contraddittori, che non si può fare a meno di non notare...

Per gli spostamenti, invece, è un po' complicato... Le auto a noleggio costano più che in Islanda (!!!), ma, al di là di questo, dopo aver visto le strade, cosa gira sulle strade (carretti, cavalli, motorini, biciclette, camion, auto di tutti i tipi...) e come guidano i cubani, piuttosto che trovarmi a guidare a Cuba... meglio in centro a Milano!!! Quindi, se si escludono le auto a noleggio, rimangono gli autobus. Gli autobus delle linee locali però sono riservati ai cubani, mentre per i turisti c'è una compagnia dedicata, la Viazul. Però anche qui c'è un "ma": i biglietti vanno prenotati con largo anticipo (uno o anche due mesi prima) sul sito della Viazul e poi bisogna recarsi alla biglietteria un'oretta prima della partenza del bus per farsi stampare il biglietto vero e proprio. Tutto sommato, spostarsi così conviene. Se non trovate disponibilità per il bus, allora dovrete rivolgervi ai taxi, che però costano una follia!!! Quindi rimane la soluzione del taxi collettivo: nella casa particulares dove alloggiate, dite che il giorno dopo vi servirebbe un taxi collettivo per la "tal" località e loro si occupano di vedere se ci sono già taxi che vanno in quella meta e hanno posti liberi, così potete dividere la spesa. Ah, mentre nelle case particulares la vostra presenza viene tracciata e nei ristoranti una specie di ricevuta viene stampata (ma non resta mai a voi!!!), sui taxi non vedrete mai nulla che assomigli ad uno scontrino!!! Quindi è tutto "nero"!!! Quasi quasi vado anche io a Cuba a fare il tassista: la mia paga giornaliera non sfiora nemmeno lontanamente i soldi che ho visto incassare in un giorno da un tassista! Poi ti spieghi le catene d'oro che hanno al collo e gli anelli sulle dita!

Rimanendo in tema di cash, nelle città ci sono svariati uffici del cambio (con orari un po' ridotti) e bancomat, ma quelli mi sento di sconsigliarli perchè la connessione è un po' "ballerina" e a me in un paio di occasioni la transazione si è interrotta a metà: non ho prelevato nulla salvo poi vedere che invece sulla mia carta i soldi risultano prelevati! In banca mi han detto che non sanno se si potrà fare qualcosa....

E, infine, a proposito di internet, li funziona che c'è un WiFi governativo solo in alcune piazze (le riconoscete perchè vedete che sono tutti lì seduti a guardare internet sugli smartphone) e per accedervi dovete comperare delle schede prepagate (nei negozi Etecsa) da un peso, con username e password, che vi consentiranno di accedere per un'ora a internet.

Al di là di tutte queste cose, io mi aspettavo un po' di più da Cuba... più cultura, più storia, più cibo... Invece sembra tutto fermo e incentrato sulla Rivoluzione! Musei solo quasi per gli eventi della Rivoluzione, slogan ovunque della Rivoluzione... Ma invece il comportamento delle persone dimostra chiaramente quanto l'ideologia della Rivoluzione sia "fallimentare": se quel sistema funzionasse realmente, i cubani non cercherebbero di approfittarsi così tanto dei turisti e non ci sarebbe così tanta economia "nera"... In fondo, però, era anche questo che volevo vedere di persona e l'ho visto!

Ad altre persone che volessero andare a Cuba, che comunque merita, consiglio di non fare un giro come l'ho fatto io, ma di appoggiarsi piuttosto ad un'agenzia e di concentrare il tempo sulle spiagge (che sono fantastiche), possibilmente in un resort, e su qualcuna delle città più caratteristiche, come Trinidad e poi, magari, fare un'altra tappa caraibica.

 

Ma ora veniamo al dettaglio del mio giretto!

Giorni 1 e 2 - Martedì 22 e Mercoledì 23 Gennaio

Praticamente tutto il giorno di sabato va via per il viaggio: da Roma alla Habana sono quasi 12 ore di volo!!! Grazie al fatto che mi muovo verso il sole, atterro alla Habana che sono le 20:30 (ma da noi sarebbero le 2:30 di notte). Sono un po' in "coma" quindi, una volta sdoganate le pratiche per il visto e dopo aver prelevato qualcosa al bancomat dell'aeroporto, vado col taxi al mio alloggio, in centro alla Habana Vieja. E vado dritto a dormire! La mattina seguente scopro come saranno le colazioni qui: frutta (ananas, mango, guava, mamey, banane...), frullato di frutta (probabilmente un mix della frutta già citata), caffé e latte, sandwich, uovo sbattuto con pancetta e formaggio! Dopo colazione esco e decido che oggi girerò solo la Habana Vieja e qualcuno dei suoi musei: farò quello che mi manca nei due giorni finali del viaggio. Habana Vieja è molto bella ma, appena ti muovi fuori dalle strade principali, vedi che le cose non vanno proprio bene: in Italia solo le peggiori periferie sono conciate così. Ma è comunque caratteristico e la gente per le strade sembra allegra e contenta! Alla sera, provo a rimanere fuori un po' di più e scopro che il nuovo capo dello stato ha cambiato da poco le regole e tutti i locali devono chiudere alle 22/22:30! E' un peccato: verso sera la città sembrava animarsi un po' di musiche... Vabbé, io sono stanco, quindi anche se torno al mio alloggio e dormo un po' non sarà una brutta cosa. Che poi, domani, mi devo alzare presto per andare col taxi alla stazione degli autobus, che mi devo spostare verso Vinales!

Ecco quindi le foto della mia prima esplorazione della Habana:


In volo da Milano a Roma

Scalo a Roma Fiumicino: che bello che è l'aeroporto di Fiumicino!!!

Era un po' che non volavo su un aereo non economico!

In volo verso Cuba

Vista dal mio alloggio; là avanti c'è il Paseo, una delle principali passeggiate della Habana

Lungo il Paseo

Quello sullo sfondo è il Castillo de Los Tre Reyes del Morro; quello in primo piano è il Castillo de San Salvador de la Punta

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Il viale lunghissimo che costeggia il mare è il Malecon

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Vista sul Paseo; in fondo si vede la cupola del Capitolio

Paseo

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Monumento a Maximo Gomes

In fondo, il Museo della Rivoluzione

Il Carro usato da Fidel per respingere gli americani nella Battaglia della Baia dei Porci

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Facciata laterale del museo. Ora sono chiusi, tornerò dopo

Il Museo Nazionale delle Belle Arti

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Edificio Bacardi

Museo Nazionale delle Belle Arti, Centro Asturiano

Cominciano a svegliarsi anche i cubani

Palacio del Segundo Cabo

Canale che avvolge la Habana Vieja

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Là avanti ci sono i moli per le navi da crociera

Castillo de la Real Fuerza

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Il Mural de Mercaderes

67 personaggi della storia dell'arte e della politica cubane

Catedral de la Habana

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Vista sulla Plaza de la Catedral dalla torre

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La cupola dovrebbe essere del Museo de la Revolucion

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Plaza de la Catedral

E' pieno di cannoni rovesciati a fare da "blocchi" per le auto

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La armeria

Plaza Vieja

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Questa curiosa statua è di un artista del posto; più tardi vedrò anche una mostra con quadri dello stesso artista, con galli e donne

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Museo del Ron Habana Club

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La spremitura della canna da zucchero

Bellezze locali

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Il calderone per far bollire il succo della canna da zucchero

Il plastico di una fabbrica dove veniva lavorata la canna da zucchero

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I tini di fermentazione

Le botti per la maturazione

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Iglesia y Convento de San Francisco de Asis

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Chiesa di San Francesco

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Il convento

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La Lonja del Comercio

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Di nuovo al Castillo de la Real Fuerza

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Pausa pranzo

Aragosta all'aglio e banane fritte

32 euro... mica tanto diverso che da noi! Senza contare che 5 li devi lasciare poi di mancia...

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Parque central

Il Palazzo del Gran Teatro

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Il Capitolio; lo stanno ristrutturando quindi è chiuso...

Il teatro

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Ciao!

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Sul Paseo

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Di nuovo al Museo de la Revolucion

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Alcuni dei mezzi usati durante la rivoluzione

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Al Gran Teatro

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Questo salone si può affittare anche per i matrimoni: quasi quasi...

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Vista sul Parque Central

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Sotto al salone c'è il teatro

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Il lampadario è fatto con cristalli di Boemia ed è una donazione della Repubblica Ceca

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Mi faccio un giro sull'autobus panoramico; 10 euro

Lungo il Malecon

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Parque Antonio Maceo

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Antonio Maceo

Hotel National

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Il Memoriale José Martì nella Plaza de la Revolution

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Il Memoriale di Camilo Cienfuegos

Il Memoriale di Che Guevara

Necropolis de Colon: è immenso questo cimitero!!!

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Il parco acquatico

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L'Università della Habana: qui a Cuba è gratuita!

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In attesa dei turisti da portare in giro: 25 cup (= euro) a capocchia!

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L'ingresso a China Town

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Giorno 3 - Giovedì 24 Gennaio

Stamattina esco presto dal mio alloggio alla Habana: devo farmi portare col taxi alla stazione dei pullman, a circa due chilometri dal centro e poi prendere il bus per Vinales. Alla stazione c'è parecchia confusione e ressa: è pieno di turisti che fanno la coda per avere il proprio biglietto! Io, pur essendo arrivato con quasi un'ora di anticipo sulla partenza del bus, riesco a prenderlo "al pelo": la signora che verifica le prenotazioni e stampa i biglietti è di una lentezza mostruosa!!! Si ferma, chiacchiera con altra gente, si alza e va via... un atteggiamento tipico da dipendente statale!!! Sono un po' preoccupato ma penso che, alla peggio, posso ripiegare su un taxi collettivo, che fuori dalla stazione è pieno di tassisti che ne organizzano. Ma comunque, per fortuna, riesco a salire sul mio autobus! Il viaggio è lunghetto e non propriamente comodo, ma il livello del comfort non è nemmeno troppo diverso da quello che offrono da noi i Flixbus... Comunque, a seconda della lunghezza del tragitto, sono previste delle soste intermedie per mangiare qualcosa o per fare la pipì (bagni sempre a pagamento!). Arrivo a Vinales nel primo pomeriggio e ho già in mente di fare il giorno dopo un'escursione a cavallo nelle piantagioni di tabacco e quello dopo ancora di andare a vedere il Cayo  Jutias, per cui provo ad entrare nell'agenzia per il turismo statale di fronte alla piazza principale; però è pieno di altri turisti e i locals sembrano abbastanza "scazzati"... Io perdo subito la pazienza, sbircio ai tariffari (che mi sembrano folli!!!) e vado alla mia casa particulares. Li mi accordo direttamente con i proprietari della casa sia per l'escursione a cavallo sia per la visita di Cayo Jutias: mi propongono le stesse tariffe che ho visto prima nell'ufficio del turismo. Dopo essermi sistemato esco quindi ad esplorare Vinales o, più che il paese in sé, la valle in cui si trova. La valle di Vinales è molto bella, un luogo ameno dove il tempo pare essersi fermato! L'attività principale qui è la coltivazione del tabacco, che viene fatta tutta a mano, senza l'ausilio di alcun macchinario. Girando per la campagna si vedono quindi, ovunque, campi di tabacco, fattorie ed essiccatoi per il tabacco; il colpo d'occhio di questo paesaggio è veramente gradevole!!! In particolare, creano quel "tocco in più" i Mogotes, che sono le collinette calcaree che, come tanti panettoni arrotondati, spuntano dal resto della pianura. Il calcare di queste collinette si è formato nel periodo Giurassico e assomiglia molto al nostro calcare di Zu. Proprio per via di questa tipologia di roccia, la zona è ricca anche di caverne e gallerie naturali, dove sono state ricavate per fino delle discoteche (come nella Cueva di San Miguel!). E ci sono parecchie falesie attrezzate per l'arrampicata sportiva. Francamente però non so quanto siano godibili: questo, in teoria, dovrebbe essere il periodo più fresco a Cuba e si muore ugualmente dal caldo; arrampicare con quel caldo... Eppure è pieno di turisti, soprattutto americani, che sono li ad arrampicare.

Io, dopo aver girato un po' a caso per la valle, mi fermo in un ristoro per bere qualcosa; poco distanti da me ci sono altri turisti che si bevono un drink. Dopo un po' che aspetto, vedo una signora (s)vestita in maniera un po' provocante che avanza verso di me; penso sia la barista e mi preparo ad ordinare. Invece, mentre si fa vicina, non curante delle altre persone presenti, si stringe i seni tra le mani e viene a premerli contro la mia faccia chiedendomi se non mi piacciono... A quel punto realizzo "l'equivoco" e dico che io volevo semplicemente un mojito! Allora lei si fa una divertita risata e chiama un'altra signora che esce a prepararmi il mojito e si scambiano battute del tipo che non ci sono più i turisti di una volta...

Vabbé, torno al mio alloggio e passo buona parte della serata a cercare di asciugare i vestiti e le scarpe con il secador de pelo (l'asciuga capelli)... sono un po' preoccupato: la signora della casa particulare mi ha detto che domani e dopo ci sarà bel tempo, ma io ho visto le previsioni e mettono acqua!!!

Ecco qualche foto di questa giornata:


Sulla strada verso Vinales

La chiesa di Vinales

Le strade del piccolo centro abitato

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Il mezzo di trasporto più economico!

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Polipo al pomodoro

Vado ad esplorare la zona dei Mogotes

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E' pieno di sentieri che girano per la valle! Se non piovigginasse, sarebbe bello anche noleggiare una bici e girare con la bici!

I Mogotes sono le collinette calcaree che sono sopravvissute all'erosione e sembrano tanti panettoni stondati

I capanni di paglia sono gli essiccatoi del tabacco

Piantine di tabacco che crescono

Il paesaggio è incantevole

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Turisti in giro a cavallo; domani farò anche io questa escursione

Qui si conoscono tutti!

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Là in fondo, sulla destra, c'è una grotta, la cueva de la vaca e delle falesie di arrampicata

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Vie a strapiombo. Questo calcare secondo me è del Giurassico e assomiglia tantissimo al nostro calcare di Zu: molto lavorato, ruvido e fessurato!

La Cueva de la Vaca. La grotta è una vera e propria galleria che esce sull'altro lato del Mogote

Sull'altro lato del Mogote: anche di qua c'è una bella falesia di arrampicata

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Ma io preferisco girare sui sentieri per esplorare la zona!

La terra è molto rossa, ricca in ossidi di ferro

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Torno indietro

La galleria non è lunghissima e la luce che filtra dalle due aperture basta per vedere

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Qui c'è un'afa tremenda!!! Francamente non capisco come facciano ad arrampicare con questo caldo: io sarei in un bagno di sudore al loro posto!

Per fortuna pioviggina: è quasi un sollievo dall'afa stare sotto la pioggia!

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Arcobaleno

Mi fermo qui per bere qualcosa

Ma invece che dalla barista che viene a prendere le ordinazioni, sono accolto da una signora che offre un "altro tipo" di servizi... rifiuto gentilmente e dico che mi basta un mojito

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Ce ne sono tante in giro di queste!!!

A spasso per Vinales

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Aragosta al pomodoro e vino cileno: buonissimo!!!

Spettacoli dal vivo

 

Giorno 4 - Venerdì 25 Gennaio

A colazione la signora Nelffis giura e spergiura che oggi sarà una giornata bellissima, di sole!!! Io guardo fuori e non sono troppo convinto, ma, d'altronde, sono qua e dovrò pur fare qualcosa... Mi pento di aver messo nello zaino solo il guscio in goretex e di non essermi portato anche il poncho della Quechua, che l'ho comprato per il Kilimanjaro e non l'ho mai usato... Oggi mi sarebbe stato molto utile. Vabbé, comunque, alle 9:30 passa a prendermi Alfredo che sarà la mia guida oggi. Parla poco inglese, ma anche con lo spagnolo, se lo parla piano, ci si capisce. Mi porta a prendere il mio cavallo, che si chiama Mojito (sarà un caso?!?), e poi facciamo un giro per il paese così che mi mostra anche casa sua e la sua famiglia. Ecco: se rimanessi qui per due settimane, sicuramente avrei modo di conoscere la famiglia di qualcuno, girare con loro e mangiare con loro! Allora si che diventerebbe più economico! Ma dovrei stare sempre li e gironzolare nello stesso posto, adattandomi a quello che eventualmente fanno loro e basando la mia vacanza su serate passate a bere rum e giornate nei ristori come quelli di ieri, in compagnia di una bella mulatta cubana (questo me l'hanno detto loro, io non mi permetterei...). Ma siccome io non ho intenzione di fare una vacanza così... Alfredo mi porta in giro e mi spiega che la terra lì è così rossa perchè è ricca di ferro e mi mostra le varie coltivazioni: principalmente tabacco, ma anche un poco di mais e qualche piccolo campo di canna da zucchero per il ron. Arrivati alla fattoria che coltiva tabacco e produce sigari, Alfredo mi presenta al suo amico, il titolare dell'azienda, un ragazzo molto giovane e simpatico che parla bene l'inglese. Mi mostra i semini del tabacco, piccolissimi, che vengono seminati in dei semenzai. Poi, dopo qualche settimana, quando le piantine cominciano a crescere, vengono trapiantate una ad una nei campi e quindi, in circa tre mesi dal trapianto, le foglie saranno pronte per essere raccolte! Mi spiega che ci sono tre qualità di foglie, a seconda che siano nella parte bassa della pianta, nella parte centrale o in quelle superiore e la differenza dipende dalla luce del sole che ricevono. In realtà ci sono anche diverse varietà di pianta e poi anche il terreno influisce. Una volta giunte alla giusta "maturazione", le foglie vengono raccolte e messe in appositi essiccatoi ad essiccare. L'essiccazione non è un processo semplice in realtà, perchè varia a seconda del tipo di foglia e a seconda dell'uso finale cui la foglia è destinata (parte centrale del sigaro, primo rivestimento, rivestimento finale...) e prevede anche una fase di fermentazione in cui sulle foglie vengono nebulizzate miscele di acqua e té o acqua e rum, in modo da lasciare poi particolari aromi. Una volta che il processo di fermentazione/essiccazione è finito, i mazzi di foglie di tabacco vengono messi a "maturare" in apposite fasciature fatte con le foglie di banano, che preservano le giuste caratteristiche del tabacco. Quando poi tutte le foglie hanno fatto il loro percorso, vengono sapientemente assemblate, pescando sia dalle foglie in basso, sia da quelle in centro, sia da quelle in cima, per ottenere i giusti aromi e poi avvolte nelle foglie che formano la fasciatura del sigaro! Le parti che si tagliano e si scartano vengono riciclate per fare sigarette. Nelle fabbriche di tabacco statati, mi spiegano, usano colla di acero per fissare l'ultima foglia e il cappuccio, mentre nelle fattorie usano il miele! Tutte le fasi della produzione sono manuali, non vengono usati macchinari e, essendo la zona patrimonio dell'UNESCO, non possono apportare modifiche e devono proseguire con questa manualità!

Il mio amico mi assembla un sigaro e poi me lo offre, spiegandomi che un modo che hanno i cubani di fumarlo è di passare la parte che si appoggia alle labbra nel miele (così faceva Che Guevara) o nel rum, per conferire un'aroma in più alle boccate. Io non fumo, ma devo dire che questo sigaro è molto buono e ne fumo volentieri un bel po' di boccate!

Vengo a sapere sempre da questo ragazzo (di cui ho scordato il nome!!!) che a Cuba lo Stato si prende il 90% della produzione di qualsiasi prodotto, quindi il 90% del tabacco viene utilizzato dallo stato per le varie marche di sigari che conosciamo tutti, mentre al produttore rimane solo un 10% del tabacco con cui può produrre dei propri sigari, ma da cui comunque non può trarne guadagno perchè, in teoria, quasi tutti i soldi dovrebbero essere dati al governo. In realtà poi, questi coltivatori vendono sigari, rum e caffé ai turisti senza rilasciare la ben che minima ricevuta. Ma va bene così! Io prendo un pacchetto da venti sigari a 60 peso.

Mi fermo volentieri a chiacchierare con questo ragazzo, che mi dice che, per la sua azienda, avrebbe bisogno di fare un nuovo essiccatoio, perchè la produzione è buona ma, dato che alla fine si prende tutto lo stato, non pensa che lo farà mai... Questo mi dimostra che a Cuba c'è parecchia gente volenterosa, laboriosa e brava ma, forse, proprio lo Stato gli impedisce di esprimersi come potrebbero.

Questo ragazzo arrampica anche e mi mostra un po' di falesie li attorno: la parte dell'arrampicata si sta sviluppando solo da poco e mi dice che, al momento, c'è solo una guida ufficiale per quelle cose. Lui arrampica sul 6c: niente male!!! Gli mostro un po' di foto di montagna mentre fumo il sigaro e alla fine mi congedo, diretto alla fattoria successiva, dove mi mostreranno come lavorano il caffè e mi faranno degustare una tipologia di rum che c'è solo qui. Mentre ci avviamo comincia a piovigginare....

Arrivati alla fattoria successiva sta ormai piovendo che "Dio la manda" e mi riparo, assieme ad altri turisti, sotto una tettoia che è anche bar. Incontro una coppia di italiani toscani che sono imbronciati perchè non sono riusciti a farsi neanche una giornata di sole da quando sono qui!!! Alla fattoria ci mostrano come si prepara il caffé, fatto con una miscela di Arabica e Robusta, che coltivano sulle colline a circa 50 metri (così le piantagioni sono più arieggiate), tostano ognuno il suo, lo macinano a mano in maniera piuttosto grossolana e poi usano la moka italiana (!!!), che, a loro avviso, da il caffé migliore! Ovviamente poi provano a venderti un paio di bottigliette di chicchi di caffé. Ci fanno poi degustare un rum che, unico a Cuba, viene fatto anche con il distillato della fermentazione della guayabita, un frutto locale (altrimenti, gli altri rum cubani possono essere fatti solo a partire dalla melassa della canna da zucchero).

Ormai fuori sta diluviando e tutti indugiano sotto le tettoie... Dopo un po' io decido di andare lo stesso e mi faccio riaccompagnare da Alfredo e Mojito a casa! Dopo essermi lavato, asciugato e cambiato, passo ancora un po' di tempo ad asciugare i vestiti con l'asciuga capelli, in compagnia di Luna, la cagnolina di casa, che assomiglia a un Gremlin!!! Verso sera smette di piovere e decido di andare un po' fuori paese a vedere il Murales della Preistoria, voluto da Fidel e che dovrebbe "celebrare" l'Evoluzione...

Guardo anche le previsioni per domani e mettono ancora acqua!!!

Ecco alcune foto di oggi:


A spasso con Alfredo e Mojito per le campagne di Vinales

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Alfredo mi accompagna a casa sua a salutare la sua famiglia (lui prende anche la sua colazione)

E' pieno di turisti, tutti in giro a fare le escursioni a cavallo

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Vamo Mojito!

Mentre siamo a cavallo, Alfredo mi racconta di come si lavora la terra qui e mi spiega cosa si coltiva

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Quella là avanti è la piantagione del tabacco di un suo amico e andrò a visitarla

L'essiccatoio del tabacco! Ora è vuoto perchè il tabacco è ancora nei campi

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Un po' di foglie di tabacco a titolo dimostrativo

E ora mi mostreranno come si prepara un sigaro

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Le foglie più belle servono per fare i giri esterni

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Buono è buono!!!

Sembro un guerrigliero che prepara i piani per la battaglia!!!

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Il mio cavallo: Mojito!

La fattoria

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Un laghetto per i turisti

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Il tabacco sta crescendo

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Qui si fa ancora tutto a forza di buoi

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Adesso comincia a piovere forte...

Ma nei campi continuano anche sotto l'acqua!!!

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Volete una batida de coco? Qua la preparano così!

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Io avrei già perso due o tre dita ad aprire i cocchi così...

Piove forte ora!!!

I lavoratori se ne tornano a casa!

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Si aspetta pazientemente che spiova un po'...

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Che slitta!

Qui ci mostrano come si prepara il caffè a Cuba (notare la moka che è la nostra, italianissima!!!) e ci fanno degustare il rum di questa area che e' l'unico in cui possono miscelare anche un distillato di guayabita e non solo di canna da zucchero

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Info turistiche in paese

Mi cambio con abiti asciutti e aspetto qui che smetta di piovere

L'altra birra cubana è la Cristal, ma è praticamente acqua!!! La Bucanero si salva appena appena...

Smette di piovere e vado verso il Murale de la Preistoria

Peccato per le nuvole...

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Eccolo là in fondo!

Oddio... era quasi meglio non avessero pitturato così la montagna... Una falesia di arrampicata, secondo me, sarebbe stata più utile.

Vabbé, mi consolo con un piatto di maialino e riso coi fagioli neri

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Giorno 5 - Sabato 26 Gennaio

Oggi è prevista un'altra escursione, al Cayo Jutias, una spiaggia con sabbia bianca!!! So che con la pioggia non me la godrò, ma altrimenti cosa ci faccio qui?!? Sarebbe stato anche bello noleggiare una bici (circa 10 peso al giorno) per girare un po' a zonzo, ma se piove... E quindi, alle 9:30, passa a prendermi l'autista del taxi collettivo. Siamo su in 6, il posto dista 50 km e paghiamo 20 peso a testa: questo qua, per stare in giro mezza giornata, si prende 120 euro "puliti"!!!. Vabbé, la cosa carina è che viaggiamo su una Jeep del 1948, con motore e cambio Hyundai e volante e scatola dello sterzo Nissan!!! Il motorino del tergicristalli è applicato a parte, preso da chissà cosa e alimentato chissà come e il nostro autista continua a toccarlo per accertarsi che non si surriscaldi! Già, perchè anche oggi si mette a piovere! Sul taxi incontro ancora la coppia toscana di ieri, un sardo e una coppia franco inglese che vuole andare al mare per pescare. Arrivati alla spiaggia, c'è poco da fare, se non attendere pazientemente che arrivino le 16:00 ora in cui il nostro autista ci riporterà indietro. Oddio: fa caldo e si potrebbe fare il bagno lo stesso sotto la pioggia (molta gente lo sta facendo), ma poi come fai a fare asciugare le cose?!? La spiaggia comunque è bella e passeggiamo un po', ma appena si entra nella vegetazione si è aggrediti da nuvole di zanzare!!! Anche a Vinales ce ne sono parecchie e io ho lasciato il repellente a casa!!! Almeno non sono zanzare tigre!

Arrivato a casa mi lavo e preparo i bagagli: domani parto presto per Trinidad: speriamo di trovare un po' di sole là!!! Dall'Italia intanto mi scrivono che alla Habana c'è stata una tromba d'aria...

Qualche foto di oggi:


In taxi collettivo verso Cayo Jutias

Parliamo di una Jeep americana del 1948 in cui è stato impiantato un motore e una scatola del cambio Hyundai e un blocco dello sterzo Nissan!

A Cayo Jutias: il luogo è incantevole!!! Bisognerebbe essere qui con una ragazza, non da soli...

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Bellissimo, però è pieno di zanzare, anche a Vinales!!!

Si potrebbe anche fare il bagno, che non fa freddo, ma pioviggina e, poi, quando si asciugano le cose?!?

Magari, un domani, ci tornerò... però solo con la giusta compagnia!

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E' pieno di paguri: bisogna stare attenti a non schiacciarli!

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Un mamey offerto dall'autista

Meglio il riso con l'aragosta e la patata dolce

Al ritorno diluvia!

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Luna, la cagnolina dei proprietari di casa! Non ho mai visto un cane così brutto: sembra un Gremlin!!! Ma mi fa compagnia mentre continuo ad asciugare i miei vestiti col secador de pelo!

Un po' di gamberetti per chiudere la serata!

E un Habana Club 7 years: l'unica cosa veramente conveniente a Cuba!!!

 

Giorno 6 - Domenica 27 Gennaio

Oggi si parte ancora presto: direzione Trinidad, circa 10 ore di autobus! Durante il tragitto vedo pian piano dal finestrino che il paesaggio cambia e il tabacco nei campi comincia a lasciare posto alla canna da zucchero. E le nuvole lasciano posto a un po' di sole!!! Durante una delle pause lungo il tragitto, parlo con un altro ragazzo olandese: ci scambiamo un po' di opinioni su Cuba e poi cominciamo a parlare dell'Europa. Io sono curioso di sapere cosa si dice in Olanda della schizofrenica Italia, delle sue politiche folli degli ultimi tempi, del fatto che abbiamo chiuso i porti e respingiamo i migranti, forse "in barba" alle regole internazionali, del fatto che abbiamo presentato una manovra finanziaria che non stava ne in cielo ne in terra... Ma resto stupito quando mi dice che non si parla minimamente di queste cose, al massimo si discute della Brexit, ma l'Italia... spaghetti, pizza e mandolino. Da un lato mi rincuora, perchè vuol dire che la politica italiana, di cui ultimamente io ho una bassissima considerazione, in Europa non ottiene poi tutta questa attenzione (evidentemente anche in Europa gli hanno dato il giusto peso, cioè "rubbish"); dall'altro lato però mi preoccupa che le cose che vengono dette dai nostri rappresentanti al governo passino inosservate in Europa.

Comunque, arrivato a Trinidad, raggiungo la mia casa particulares e mi accordo direttamente con loro per fare un'escursione il giorno seguente a vedere la Cascata Vegas Grandes nel Parque Altiplano. Il marito di una delle figlie del proprietario, Marcelo, fa la guida e domani mi porterà a fare l'escursione: 50 peso per l'auto, 25 per lui più le varie ed eventuali, un po' tantino ma è in linea coi tarifarri dell'ufficio del turismo. Quel poco che mi resta della giornata, vado ad esplorare Trinidad, il cui centro è veramente bello!!! Quando uno si immagina una città coloniale, pensa senza saperlo a Trinidad! Il centro è piccolino e raccolto ed è tutto un brulicare di turisti che girano tra bancarelle e tra locali dove suonano musica dal vivo. Non dico che sia il posto dove vorrei vivere, ma sicuramente Trinidad è più piacevole di Vinales.

Ecco qualche foto di questa giornata di transizione:


Aspettando di salire sull'autobus

Lungo la strada

Qui domina ancora il tabacco

Pausa pipì a metà strada

Ancora tabacco

Comincia la canna da zucchero

E qua? Risaie?!?

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Di passaggio da Cienfuegos

Periferia di Cienfuegos

Canna da zucchero

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Mojito di benvenuto alla casa particulares

Questa casa particulares è proprio bella!

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Trinidad, strade laterali

Il centro è tutto di pavè

Parque Cespedes

Quella dietro è l'Asemblea Municipal (il municipio)

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Negozio statale del tabacco

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Plaza Major

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Plaza Mayor

Iglesia de la Santisima Trinidad

Qui c'è il WiFi e, infatti, sono tutti qui seduti a guardare internet. Più tardi però transennano le scale e mettono fuori altri tavolini

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Vista dalla torre del Museo de Historia Municipal

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Là in fondo c'è la Peninsula de Ancon, una lingua di sabbia lunga diversi chilometri!

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L'interno del museo

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La sera suonano dal vivo

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Trovo sempre e solo vino cileno, buonissimo per altro, ma vorrei provare anche del vino cubano... Però mi dicono sempre di lasciar perdere, che proprio è meglio non berli. Boh, sarà...

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Giorno 7 - Lunedì 28 Gennaio

Durante la notte arriva un temporale e sento l’acqua scendere “a secchiate” dal cielo!!! Spero smetta prima che sia mattina! Dopo colazione, passa a prendermi Marcelo e, per fortuna, sembra essere tornato il sole. Marcelo è un ragazzo giovane, tra i 25 e i 30 direi. Parla bene l’inglese e durante la giornata chiacchiereremo molto! La meta di oggi è la Vegas Grandes, una cascata in un parco non molto distante da Trinidad (la strada per raggiungere l’accesso al parco non è molto ben tenuta...). Prima di raggiungere l’accesso del parco facciamo una sosta in un punto panoramico che consente di vedere Trinidad e la Peninsula de Ancon. Arrivati dove si lascia l’auto per accedere al parco, c’è una piccola fattoria/ristoro che fa anche da museo del caffè in cui vengono mostrate tutte le fasi della lavorazione del caffè. Volendo, si può assaggiare un caffè fatto alla maniera cubana, cioè: si passa il bordo della tazzina nel miele e, quindi, nel caffè macinato, poi si versa il caffè filtrato, si aggiunge miele, rum (non manca mai!), una goccia di limone e infine si accompagna con una pralina fatta con arachidi macinate e amalgamate col miele. Vabbè, dopo questa pausa entriamo nel parco, dove un funzionario del governo controlla gli accessi e si occupa dei biglietti e ci dirigiamo verso la cascata. Il parco è piacevole, ricco di flora e di aviofauna e i sentieri sono ben tenuti. La cascata che si raggiunge dal sentiero è carina: alta una quarantina di metri in tutto, si divide in diversi rami e si tuffa dentro ad una larga pozza. Volendo, se la giornata fosse abbastanza calda e la pozza non fosse torbida per via della pioggia notturna, ci si potrebbe fare il bagno! Ma stamattina fa un po’ freschino e l’acqua è proprio sporca, quindi... anche no!

Dopo il giro alla cascata Marcelo e l’autista mi riaccompagnano all’alloggio e mi consigliano, dato che ho ancora tutto il pomeriggio davanti, di salire sulla collinetta alle spalle della città, dove c’è l’antenna della TV (una quarantina di minuti a piedi dopo la chiesa), per godere di un bel panorama su Trinidad da una parte e sulla Valle de Los Ingegnos dall’altra. Già, perchè durante l’escursione di oggi ci siamo anche accordati per farne un’altra domani (con un po’ di sconto) e andremo proprio nella Valle de Los Ingegnos, a vedere le piantagioni di canna da zucchero, una vecchia fabbrica dove la si lavorava e una fattoria dove la si coltivava.

Della gita odierna, quello che mi è piaciuto maggiormente, è stata la chiacchierata con Marcelo. Lui, prima di fare la guida, ha fatto il militare ed era il capo di una squad. Mi spiega quindi le regole (e i segreti) che si devono seguire per gestire una squad, ma io non sono molto interessato all’argomento... Allora mi racconta di più su sè stesso, della sua infanzia, di come ha conosciuto la moglie (una compagna di scuola), di come si vive a Cuba. Parliamo dell’embargo e di come si vive con l’embargo (ciascuno si deve arrangiare a fare un po’ di tutto) e poi discutiamo un po’ dell’America di Trump, che adesso vorrebbe anche erigere una barriera al confine col Messico. Secondo Marcelo e la sua formazione militare, Trump si sta preparando ad una “terza” guerra mondiale! Poi parliamo anche un po’ di Italia e della piega razzista che stra prendendo ultimamente la nostra politica; parliamo della chiusura dei porti e dei migranti. Mi chiede come mai io non abbia una compagna (bella domanda) e cosa sia venuto a cercare a Cuba (volevo vederla). Poi torniamo a parlare della vita a Cuba e comincia a dirmi come guadagnare soldi: devo sposarmi con una cubana e poi fare viaggi regolari avanti e indietro tra Italia e Cuba; lui conosce a memoria i pesi dei bagagli da stiva e quindi mi spiega che ad ogni viaggio ho “tot” kg di bagaglio consentito in cui non mi dovrei portare ovviamente nulla per me, ma dovrei portare vestiti presi in Italia sul mercato cinese (informandomi prima sulle mode del momento di Cuba), da rivendere lì con una maggiorazione. Idem per l’elettronica, dovrei prima chiedere quali modelli di smartphone “vanno” a Cuba e, poi, portarne li 10/15 presi su internet a Taiwan, da rivendere con un po’ di maggiorazione. E per fare le cose fatte bene, dice, dovrei dotarmi anche di “human mule”, muli umani, ovvero uno o più amici ai quali pagare il biglietto, ma a cui “confiscare” tutto il bagaglio in stiva per questo scopo (loro si dovrebbero accontentare di quello che ci sta nel bagalio a mano che, considerato che gli regalerei il biglietto aereo, potrebbe anche essere plausibile). E al ritorno potrei riempire gli stessi bagagli di rum e sigari, o altri prodotti locali da rivendere in Europa. Gli faccio notare che in Italia questo genere di cose sono ascrivibili al reato di contrabbando e si finisce in prigione per cose così. Ma lui continua a più riprese a proporre la cosa, dicendomi che molti lo fanno e guadagnano bene; rispondo ogni volta che non lo metto in dubbio, ma non fa per me!

Vabbè, comunque io nel pomeriggio vado a vedere le cose di Trinidad che non ho visto ieri e vado sulla collinetta dietro la chiesa sia a metà pomeriggio, sia alla sera. In cima alla collinetta c’è un’antenna della TV e un paio di cubani sono propio li ad aspettare i turisti che salgono: in cambio di una mancia, ti fanno salire anche sul tetto della casupola che contiene i quadri elettrici dell’antenna, da cui in realtà si gode dello stesso panorama che si ha sotto... La prima volta ci casco, ma la seconda volta non salgo più sul tetto! Anzi il tramonto vero torno a vederlo giù in paese da una delle due torri di Trinidad.

Ecco le foto di oggi:


Colazione

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Verso il parco

Mirador, punto panoramico

La Peninsula d'Ancon

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Con l'arcobaleno dietro

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Come si produce il caffé

Separazione dei semi e tostatura

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Un po' di rum

Una goccia di limone

Arachidi e miele

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Entriamo nel parco

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Si entra nella grotta

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La cascata Vegas Grandes

Volendo, se l'acqua fosse pulita, si potrebbe fare il bagno

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Di nuovo a Trinidad

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Cosa riescono a fare con le lattine delle bibite!?!

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Plaza Mayor

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Il Museo de la Locha Contra Bandidos

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Pausa snack

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Gamberetti

Vista sulla valle de Los Ingegnos dalla collinetta dietro Trinidad

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Ancon

Trinidad

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Il Museo de la Locha Contra Bandidos

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Vista dalla torre

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Acqua San Pellegrino e Acqua Panna pure qui!!!

Di nuovo sulla collinetta

Di nuovo in paese

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Giorno 8 - Martedì 29 Gennaio

Oggi vado a fare un'altra escursione accompagnato da Marcelo, stavolta nella Valle de Los Ingenios, che è la valle che si apre tra Trinidad e la piccola catena di colline. Si tratta di una valle molto fertile e ricca di acqua, che in passato è stata sfruttata per la coltivazione della canna da zucchero. Ormai questa coltivazione è desueta e, anzi, stanno cominciando a ripiantare boschi dove un tempo avevano spianato tutto per la canna da zucchero!!! Per prima cosa, Marcelo mi porta alla stazione di Trinidad, a vedere i vecchi treni a vapore. Ormai ne resta in funzione uno solo che (quando funziona) porta in giro i turisti. Da li, ci spostiamo verso una fabbrica dove si lavorava lo zucchero, non prima di aver fatto una sosta in un bar con terrazza panoramica. La fabbrica che Marcelo mi porta a vedere è stata in funzione fino al 2004, poi hanno finito i pezzi di ricambio e il governo è stato costretto a chiuderla. Li ci lavorava anche il fratello di Marcelo e lui stesso, per un poco, ci ha lavorato. Mi spiega che tutti i macchinari sono di fattura americana e sono tutti antecedenti al 1959. Essendoci l'embargo, man mano che si sono rotti, non hanno più avuto modo di ripararli. Marcelo mi dice anche che, ultimamente, riescono a fare entrare qualcosa dalla Cina, ma l'acciaio cinese non è lo stesso dell'acciaio americano!!! Hai capito: anche a Cuba sanno che le cose cinesi valgono quello che costano...  Quanto mai tocchiamo l'argomento "Cina": Marcelo torna a dirmi che dovrei cominciare a fare viaggi regolari a Cuba e a portare nel bagaglio da stiva vestiti ed elettronica cinesi da rivendere sul posto... Ribadisco che non sono interessato all'argomento e riesco a cavarmela. Dalla fabbrica facciamo poi tappa a Manaca Iznaga, una fattoria dove la canna da zucchero veniva coltivata. La particolarità di questa fattoria, che comprende la grande villa dei proprietari e le abitazioni dei contadini, è che è dotata di una grande torre. Dalla torre si gode di una visuale che spazia su tutta la valle e, un tempo, serviva per dare l'allarme in caso di incendi, così da correre tempestivamente a salvare il raccolto. La campana che una volta era in cima alla torre, ora è stata posata nel giardino. Alla torre è legata una leggenda: due fratelli che vivevano li si erano innamorati entrambi della stessa donna e avevano deciso di conquistarla con un'opera. Uno dei due quindi decise di costruire una torre, mentre l'altro un pozzo. Il fatto che ora noi possiamo visitare una torre e non abbiamo alcuna informazione di un pozzo, ci fa capire chi dei due portò a termine l'opera e conquistò la ragazza. Alla fattoria si può spremere della canna da zucchero e berne il succo: buonissimo!!!

Vabbè, dopo aver visitato la Valle de Los Ingenios, Marcelo e l'autista mi riportano all'alloggio: è ancora prestissimo e voglio andare a vedere la spiaggia della vicina Peninsula de Ancon. Provo a noleggiare una bicicletta, ma nei due posti dove le noleggiano non ne hanno più disponibili! Allora, mi armo di santa pazienza e provo a prendere un taxi collettivo. Riesco a salire con una coppia di signori svedesi, che mi raccontano che a ottobre sono stati in Sicilia e, ad Agrigento, hanno fatto un incidente! Fanno di quelle facce mentre raccontano l'accaduto, che si capisce tutto!!! Dopo un po' di spiaggia ed un bagnetto, mi rimetto in coda per un altro taxi collettivo, per tornare a Trinidad. Stavolta divido il viaggio con una coppia di italiani.

Per cena stasera mi faccio una lunga coda alla Taberna La Botija: qui si mangia un po' meglio che altrove e sono disposto a sopportare la coda tra le zanzare!

Ecco qualche foto di questa giornata:


Colazione

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Alla stazione di Trinidad, dove partivano i treni per la Valle de Los Ingenios; ora ce n'è solo uno in funzione, gli altri, mancano i pezzi di ricambio!

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Un anziano signore, in cambio di una mancia, spiega come funzionava il treno

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Un punto panoramico lungo la strada

Le palme che ci sono qui, vengono usate per realizzare le coperture o per intrecciare piccoli manufatti

Uno spremicanne da zucchero

Vista sulla Valle de Los Ingenios: qui, un tempo, era tutto canna da zucchero!

Ormai ne rimane pochissima

I cmpi più chiari, sono canna da zucchero

Alla fabbrica dello zucchero! Questo impianto ha lavorato fino al 2004; poi non ci sono più stati pezzi di ricambio

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I salari dei lavoratori

I dipendenti

Manuali per gestire gli impianti

Strumenti di analisi

A Manaca Iznaga!

L'unico treno ancora in funzione

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La Torre di Manaca Iznaga

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La campana, un tempo, era sulla torre!

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Nella fattoria

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Spremitore per canna da zucchero, mosso da buoi o da schiavi

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Succo di canna da zucchero: fa bene a tante cose, tra cui... si, fa bene anche a "lui"

Giro la ruota

Sulla torre


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Un tempo avevano tagliato tutto per far spazio alla canna da zucchero; ora stanno ripiantando gli alberi!

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Le due ciminiere là in fondo, sono quelle della fabbrica che ho visto prima

Un falchetto

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Alla spiaggia di Ancon

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In coda per la cena

I prezzi non sono tanto diversi dai nostri!

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Musica dal vivio

 

Giorno 9 - Mercoledì 30 Gennaio

Oggi lascio Trinidad e vado a Remedios e, per farlo, prendo un taxi collettivo che, forse, è l'unica cosa bella della giornata! Già, perchè io avevo piazzato la tappa di Remedios basandomi su altri racconti trovati su internet, ma quando sono li mi rendo conto che a Remedios non c'è assolutamente nulla!!! Cioè, ci sarebbe una fiera, ma si tiene il 24 di dicembre!!! Oppure può essere una buona base per andare a vedere le spiagge li in zona, come Cayo Santa Maria. Ma a Remedios non c'è nulla!!! Si, ci sarebbero un paio di chiese magari da vedere, se solo fossero aperte... Quindi Remedios per me è una grande rottura di scatole... per fortuna nella piazza centrale, l'unica piazza, ci sono diversi locali statali, che non servono cibo, ma almeno servono rum! Per questo motivo, per la prima volta durante questo viaggio, cenerò nella casa particulares. Ma al di là di questo, del transito per Remedios, per me la giornata è stata positiva per la chiacchierata che ho sentito e a cui, in minima parte, ho partecipato sul taxi collettivo. Si, perchè sul taxi c'è anche una coppia di ragazzi franco-canadesi e, più stimolanti dal punto di vista dialettico, una signora argentina con sua madre. A parte il fatto che, durante il viaggio, preparano un mate in una specie di tazzina fatta apposta per farsi il mate (o le tisane) durante i viaggi (ed era bollente!!!) e lo offrono a tutti, ma parlano tantissimo con l'autista e dicono cose interessantissime!!! Parlano soprattutto dell'America e del Sud America. Parlano del Venezuela e di Maduro e, grazie a loro, capisco molte cose che prima mi sfuggivano e poi parlano tanto dell'Argentina e dei problemi che ci sono e parlano tanto anche di Cuba e del turismo che arriva. E parlano del turismo principale, cioè del "turismo sessuale", che va li solo per "comperare" ragazze e per fare baldoria, e indovinate chi sono i più famosi per questo tipo di cose?!? Mi vergogno a sentire i loro discorsi... mi vergogno per essere italiano e a sentire l'opinione che hanno lì di noi italiani!!! Provo a rassicurare che io, anche se sul passaporto è segnata la cittadinanza italiana, non sono venuto fin lì per portarmi a letto qualche ragazzina, ma vedo che le mie parole sono inutili... Comunque, condivido in pieno l'opinione della signora argentina e di sua madre: anche secondo me la prostituzione è sbagliata e sbaglia sia chi la usa ma anche chi la pratica, perchè significa dare un prezzo ad una persona, come se fosse un oggetto qualsiasi, qualche chilo di carne in vendita da macellaio... Beh, purtroppo la bella chiacchierata (provo a parlare in spagnolo, che loro parlano solo spagnolo e, tutto sommato non mi esce male...) finisce prima della fine del mio viaggio, perchè loro scendono a Santa Clara, mentre io devo continuare per un'altra quarantina di chilometri fino a Remedios. La cosa buffa è che l'autista, appena scarica le due signore argentine e la coppia franco-canadese (che aveva parlato poco), si affretta subito a dirmi che per lui non c'è problema se io sono li per il sesso, anzi, se voglio mi può lasciare dei contatti fidati! Secondo lui se io "voglio" e se alla ragazza sta bene e se è maggiorenne... allora che male c'è?!? Sono scambi interculturali!!! Lui la pensa così, ma la chica argentina e sua mamma continuavano a dire il contrario e lui si era adeguato! Quando mi lascia a Remedios, mi dice ancora che mi serve una ragazza per la sera... ma non devo pagare niente, solo un piccolo regalo... Ringrazio e lascio perdere. E passerò il pomeriggio a sorseggiare svogliatamente cocktail a base di rum, ripensando a queste cose che ho sentito e alle mie esperienze passate... Chissà chi ha ragione su questi argomenti?!? Oggi, tra l'altro, è il compleanno vero di una persona che ha segnato le mie esperienze nel recente passato, legata proprio a questo ambiente; io ho in rubrica due numeri, che a dir la verità non credo siano più attivi, ma, anche se da Cuba mi costa un capitale, mando gli auguri di buon compleanno su tutti e due i numeri. Chissà come starà questa persona e dove sarà adesso? Chissà chi, tra me e lei, ha scelto meglio per la sua vita? Sono così sicuro di aver scelto bene?!? Bah... in fondo non mi posso lamentare!

Ecco qualche foto di oggi:


Il taxi collettivo per Remedios

Ci sono su queste due signore argentine, madre e figlia, e una coppia francese

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A Santa Clara gli altri scendono e io passo avanti

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Il monumento del Treno Blindato a Santa Clara

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Il Che Guevara

A Remedios

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Per le strade di Remedios; il turista è "sacro", ma loro sono tutti barricati dietro le inferriate!!!

La Iglesia de San Juan Bautista

Iglesia del Buen Viaje

Plaza de la Libertad

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Plaza Martì

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Cin! Qui, altro da fare non c'è...

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Questa sarebbe la pizza

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Vino cileno: buonissimo!!!

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Giorno 10 - Giovedì 31 Gennaio

Oggi mi sposto a Santa Clara, le cui attrattive principali sono il Complesso Monumentale a Ernesto Ché Guevara e il Monumento al Deragliamento del Treno Blindato, evento chiave nelle vicende della Rivoluzione. Oltre a questo, a Santa Clara non c'è molto altro... E' una cittadina bella, ma un poco decadente... Sicuramente va visto il Parque Vidal (la piazza principale), dove troviamo il Teatro de Caridad e il Museo de Atres Decorativas, un museo che raccoglie arredi tipici del periodo coloniale. Poi merita una visita anche la Fabbrica Statale di Tabacco (i biglietti non si prendono sul posto, ma in un'agenzia statale del turismo, con sede vicino a Parque Vidal), che ha la curiosità che all'interno non si possono fare fotografie, mentre possono essere fatte dall'esterno, attraverso le finestre! Infine, vale la pena andare a vedere il tramonto sulla Loma del Capiro, una collinetta poco fuori la città, con un monumento in vetta, da dove si può godere di un bel panorama su tutta Santa Clara. Oltre a questo, Santa Clara mi è rimasta nella memoria perchè c'è anche una piazzetta dedicata ai Beatles e, soprattutto, perchè ho una disavventura col bagno della casa particulares! Qui a Cuba i water sono diversi dai nostri: hanno l'acqua quasi a livello del bordo e, quando si tira la corda, non scende acqua da sopra, ma prima si svuota l'acqua da sotto, con un risucchio, e poi risale di nuovo l'acqua a livello... Beh, poi, l'altra particolarità è che non bisogna mai buttare la carta nel water, ma c'è sempre un cestino a lato del water, in cui buttarla. Quando arrivo alla casa particulares, ho una certa "urgenza" e corro in bagno, dimenticandomi di questa accortezza, anche se c'è un cartello grosso come una casa davanti a me che invita a non gettare la carta nel wc... Secondo me è impossibile che sia stata la carta che ho usato e quel bagno era già intasato da prima, fatto sta che faccio "il danno"!!! Passerò poi il resto del tempo a cercare di far scaricare il wc continuando a tirare l'acqua, ma peggiorando solamente la soluzione!!! Quando l'indomani mattina vado via, passo prima a verificare lo stato del wc, che non è per niente migliorato! Tiro nuovamente l'acqua e penso che, quando i proprietari entreranno per preparare la camera al successivo ospite, ma manderanno qualche maledizione... Ah, un'altra cosa positiva: qui a Santa Clara, passeggiando un po' a caso la sera, mi imbatto nella gelateria Coppelia, stranamente senza coda all'ingresso, e riesco ad entrare e a prendere due gelati! E' un gelato strano... buono, ma strano: molto liquido, più somigliante ad una crema, quasi da bere con la cannuccia più che da prendere col cucchiaino! E, se pensiamo che siamo a Cuba e non in piazza duomo a Milano, è anche piuttosto caro!

Ecco qualche foto di Santa Clara:


Il taxi collettivo di oggi!

Una Chevrolet Belair!

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Verso Santa Clara

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Santa Clara è piena di bei murales!

Parque Vidal, la piazza principale di Santa Clara

Qui c'è il Museo de Artes Decorativas

Palacio Provincial

Parque Vidal

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Teatro de la Caridad

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L'interno del Teatro de la Caridad

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Museo de Artes Decorativas: una raccolta di arredi del periodo coloniale

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Il museo è ricavato in questa casa coloniale

Una farmacia

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La stazione ferroviaria di Santa Clara

La Iglesia de Carmen

In Boulevard Indipendencia

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E' pieno di 126!!!

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La Fabbrica del Tabacco; all'interno non si possono fare foto, ma le si possono fare dalle finestre

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Una piazzetta dedicata ai Beatles!

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Iglesia Santa Clara de Asis

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Sulla Carretera Central

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Verso il Compljo Monumental Ernesto Che Guevara


Al Compejo Monumental Ernesto Che Guevara

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Sotto, sull'altro lato, si entra in un museo, ma non si possono fare foto

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Ciao!

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Le vie di Santa Clara

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Iglesia de Buen Viaje

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Monumento a la Toma del Tren Blindado

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Dal terrazzo della casa particulares

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Pausa pranzo

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Verso la Loma del Capiro, una collinetta da cui si gode di un bel panorama su Santa Clara

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Vista su Santa Clara

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Olà!

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Il tramonto

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Al tramonto, vengono riposte le bandiere

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I cocktail sono le uniche cose che costano poco, ma per il resto... una tapas di tonno, 5 cuc e 50: allora era meglio in Spagna, che, in proporzione, costavano meno le cose!!!

Fosse almeno tonno fresco! Invece è tonno in scatola!

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Miracolosamente riesco ad entrare in una gelateria Coppelia!

Anche i gelati non sono economici: 3 cuc o 5 cuc!!!

E' buono, ma è strano: è un gelato liquidissimo!! Servirebbe quasi la cannuccia!

 

Giorno 11 - Venerdì 1 Febbraio

Esco "in sordina" dalla casa particulares, temendo le possibili reazioni della signora quando entrerà nel bagno... ma ho la coscienza abbastanza a posto: non posso aver intasato il bagno con quella poca carta igenica, era sicuramente già intasato prima che io lo usassi! Beh, comunque, alla stazione degli autobus, che raggiungo a piedi perchè mi rifiuto categoricamente di dare 20 cuc ad un taxi per fare si e no 3 chilometri, il karma ha già fatto il "suo giro" e viene a punirmi per avere intasato il wc ed essermene andato facendo finta di niente: l'autobus ha più di un'ora di ritardo! E quando finalmente arriva e prendiamo posto, dentro è un forno maleodorante!!! L'aria non funziona, non l'aria condizionata, ma anche solo l'aria normale non gira e l'interno è impregnato di un odore che fa star male!!! In quei momenti penso ai migranti per i quali un viaggio come questo sembrerebbe comunque un viaggio da superlusso! Dopo un po', per fortuna, l'autista accosta e apre un paio di botole sul tetto e torna a girare aria respirabile!!! Arrivato alla Habana, stavolta sono obbligato a prendere un taxi per andare in centro: sono troppo distante per farla a piedi e, ora, il sole è dritto in cielo e spacca le pietre!!! Mi chiedono veinticinco (25), ma è troppo!!! Provo a dire che io vado solo per quince (15), al massimo! Mi dicono allora che posso andare a piedi! Alla fine accetto per 20 cuc... Mentre mi porta verso il centro, l'autista si informa sulla mia nazionalità e poi, più insistente degli altri, mi propone qualche ragazza per la sera e ai miei rifiuti continua a replicare che una bella mulatta cubana è quello che ci vuole per me... Probabilmente è vero (Dio solo sa quanta voglia avrei...), ma rifiuto! La stanza nella casa particulares di stavolta assomiglia ad una specie di sottotetto, che si raggiunge con un intricato giro di scale di legno, dalle quali faccio fatica a portare su il mio borsone! Vabbé, mi sistemo e mi doccio e poi esco per vedere un poco le cose che non avevo visto il primo giorno; in particolare, il mio obiettivo è di andare al Parque John Lennon per fare una foto con la statua di John, che è uno dei miei personaggi preferiti. La sera decido di gironzolare per la Habana Vieja e, mentre passeggio, un ragazzo che gira veloce tra la folla mi da un biglietto: è un invito in un locale e bisogna andarci solo dopo le 21. Secondo me è un night club, o qualcosa di simile. Incuriosito, vado a vedere l'ingresso e osservo un po' cosa accade. Il locale non si vede dalla strada, ma c'è solo una porticina con l'insegna e un campanello; quando qualcuno suona, esce un buttafuori ad aprire e poi l'ospite sparisce verso delle scale che scendono in qualche seminterrato! Si: direi che è proprio un night club!!! Beh, non mi interessa questo genere di posti, quindi me ne vado e mi affretto in qualche altro locale per prendere un gelato, prima che siano le 22:00/22:30, che poi chiude tutto (a parte il night club!) e mi tocca tornare nel sottotetto della casa particulares che, per altro, stavolta ha anche un sacco di inferriate e cancelli da superare, che la fanno sembrare una specie di prigione!!!

Vabbé, ecco qualche foto di questa giornata:


Alla stazione dei pullman

Il viaggio inizia male: più di un'ora di ritardo e non va l'aria condizionata!!! Qui dietro si muore!!!

Per fortuna, dopo un po', aprono questa botola e gira un po' d'aria!

Habana, Paseo del Prado

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Il Capitolio

La Fabbrica del Tabacco; vorrei visitare anche questa, ma l'ufficio per prendere i biglietti è distante e lascio perdere... anche perchè comunque le visite vanno fatte entro certe ore...

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China Town

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Parque Antonio Maceo

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Hotel Nacional

Pabellon Cuba, sulla Rampa

Gelateria Coppelia: provo a fare la fila ma, dopo un po', desisto...

Questa cosa che devi stare in fila e fanno entrare solo se ci sono posti liberi ai tavolini, proprio non la capisco!

Avenida de Los Presidentes

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Parque John Lennon

All you need is love

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Verso il Memoriale José Martì

Teatro Nacional

Memoriale Che Guevara

Memoriale José Martì

Memoriale Camilo Cienfuegos

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L'ospedale municipale

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La neogotica Iglesia de Reina

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Molto bello l'interno a tre navate

Una delle chiese più "meritevoli" di Cuba

Anche l'altare è molto curato

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Parque el Curita

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Parque de la Fraternidad

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126 ovunque!

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Plaza de la Catedral

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Terminal Sierra Maestra

Plaza de San Francisco

E' scritto...

Lonja del Comercio

Quando dico che i prezzi sono allineati all'Italia, non dico palle!

L'unica cosa che costa poco è il rum!

Antipasto di aragosta


Gamberetti

Digestivo!

Per strada, mi danno questo bigliettino... sembra tanto l'invito ad un night club...

Si: direi che è proprio un night club!

Preferisco un gelato (quasi liquido...) in un posto normale!

 

Giorno 12 - Sabato 2 Febbraio

Oggi inizia l'ultimo giorno di questa vacanza a Cuba! Tutto sommato non mi sono annoiato, ma sono contento di tornare a casa perchè non mi ha nemmeno entusiasmato come mi aspettavo... Oggi andrò di nuovo al  Memoriale di José Martì, per salire fino alla terrazza panoramica, a 139 metri d'altezza. Mentre aspetto l'orario di apertura mi metto a gironzolare alla base dell'obelisco. A un certo punto, comincio a sentire qualcuno che fischia in un fischietto e tutta la gente che mi passa a lato in auto o in moto mi gesticola e mi dice qualcosa... Il fischietto si fa più vicino e, mentre mi giro, vedo un militare che mi corre incontro trafelato! Gesticola anche lui mentre fischia e capisco che non posso andare in quella direzione particolare o, forse, non posso andarci con la macchina fotografica a tracolla, perchè ci deve essere qualche edificio militare, o cose simili... Vabbé, mi scuso e torno indietro! Dopo essere salito in cima al Memoriale (li si possono fare le foto), girerò per la Habana senza programmi particolari, ma solo così, giusto per far passare il tempo e tirare l'ora del volo! Tornerò quindi anche al Parque John Lennon, e poi proverò a mettermi nuovamente in coda alla gelateria Coppelia, salvo che, quando sarà quasi il mio turno, dopo un'oretta di coda sotto al sole, un omino arriverà a dire che quel lato adesso si chiude, che i "gelatai" sono andati in pausa, e noi dovremmo spostarci tutti sulla coda che c'è in un'altra strada... io imprecherò in bergamasco e me ne andrò senza prendere il gelato! E poi girerò un po' sul Malecon dove, mentre bevo un cuba libre, verrò avvicinato da uno che dice di essere un maestro di ballo e che conosce anche tante ragazze e ne ha un paio giuste per me... Io dirò che, sfortunatamente, sto per partire e non potrò quindi incontrare le ragazze che lui ci terrebbe tanto a presentarmi. Arrivata infine la sera, tornerò alla casa particulares, dove la proprietaria, che in realtà vive un po' qui e un po' in Francia e mi parla in francese (...), è così gentile da farmi usare un piccolo bagno che ha in un sottoscala, dove posso farmi una doccia e cambiarmi prima di andare all'aeroporto! Ma non riesco a chiudere il viaggio a Cuba con una "gentilezza", perchè nel viaggio all'aeroporto si nasconde un'ultima "furbata"! Quando salgo sul taxi per l'aeroporto, il tizio mi chiede a quale terminal andare... io non lo so... gli dico che il volo è Alitalia e allora lui mi porta al terminal 2, 25 cuc. Ma quando entro nel terminal e guardo i tabelloni, scopro che Alitalia non parte dal terminal 2, ma dal terminal 3 e, così, sono costretto a prendere un altro taxi, per 10 cuc, per farmi portare al terminal 3 e poter procedere con le operazioni del check-in. E così finisce questa mia esperienza caraibica!

Ecco qualche foto di questa ultima giornata:


La stradina dove ho la casa particulare, che è una laterale del centralissimo Paseo

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Il solito Capitolio

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Stradine laterali: questa è la vera Habana!

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L'ospedale municipale

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Estadio Juan Abrantes

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Memoriale José Martì: sono qui per salire in cima

Prima però, in attesa dell'orario di apertura, giro un po' attorno e, senza saperlo, vado dove non posso e arriva di corsa un militare col fischietto a fermarmi!

Credo che sia marmo di Carrara

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Vista dai 139 metri dell'obelisco!

Si vede il Capitolio

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Quella blu è la stazione degli autobus

Prima io mi stavo avvicinando a questo edificio e credo che sia vietato ai turisti, o forse è vietato andarci con una macchina fotografica... almeno così mi è sembrato di capire dal militare che mi ha fermato

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Roma: 8714 miglia da qui

Ciao!

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Cowboy!

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Io non ho una brutta macchina, ma l'impianto frenante Brembo non ce l'ho!!! E poi vengono a dirmi che sono poverini

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Torno al Parque John Lennon: oggi ci sono anche gli occhialini!

Con questa maglietta si vede il rotolino di pancia che mi sta venendo...

Pabellon Cuba, che non ho capito bene cosa sia...

Sul Malecon

Mentre sorseggio un cuba libre, ne arriva un altro a propormi ragazze per la sera...

Parque Antonio Maceo

Come segnalare una buca!

Il signor Maceo

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Se vende

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Monumento a Maximo Gomes

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Propaganda

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Il Museo de la Revolucion

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Eh si: è proprio una semplice verità!

Pausa pranzo

Gli ultimi gamberetti, per chissà quanto!

Parque Juan de Dios

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Mercato della carne

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Sacra Catedral Ortodoxa Rusa

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Iglesia de San Francisco de Paula

Questi libri, a giudicare dalle copertine, sembrano un po' monotematici...

La Lonja del Comercio

Palacio del Segundo Cabo

Porticato del Museo de la Ciudad

Museo de la Ciudad

El Templete, un partenone in miniatura...

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Il Foridita: uno dei posti più famosi e più cari della Habana, famoso perchè ci andava Hemingway

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Parque Central

Paseo

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Verso l'aeroporto

Verso l'Italia

Le campagne del Lazio

Roma Fiumicino

Si riparte verso Milano! Questo è il litorale romano

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Spruzzata di neve sulla Pianura Padana

Il Po

Pensa: si vede l'Arera!!!

FINE

 

P.S.

Come ho già detto in questi scritti, il viaggio a Cuba non mi ha entusiasmato... eppure, alla fine, dopo aver riletto tutto quello che ho scritto e dopo aver rivisto tutte le foto che ho fatto, beh, tutto sommato dico che ne è valsa la pena e che comunque questo viaggio mi ha lasciato tante cose! Alla fine sono soddisfatto di esserci stato! Magari avrei potuto risparmiare qualche giorno ;-)

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