Ulti Clocks content
Statistiche
Salto Triplo
Il DVD delle Cascate del Serio
Banner
Alpe Editrice
Casa editrice specializzata in testi di montagna
Banner


Scheda sintetica

 

  • Punto di partenza e di arrivo: Rifugio Cristina (circa 1260 m); in alternativa Ponte Frera (circa 1370 m)
  • Dislivello complessivo: circa 1500 m (sola salita, dal Rifugio Cristina)
  • Distanza percorsa: circa 16.8 km
  • Tempo impiegato: circa 3 ore e 40 minuti (sola salita)
  • Punti di appoggio: Rifugio Cristina (circa 1260)
  • Materiale consigliato: normale da escursionismo
  • Difficoltà: EE (sentieri a tratti poco marcati; percorso di cresta su facili roccette)
  • Traccia GPS: download

 

Per questa piacevole escursione, dobbiamo raggiungere il Rifugio Cristina, all’imbocco della bellissima Val Belviso. Appena superato l’abitato di Aprica (provenendo da Edolo), svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Ponte Frera, il Rifugio Tagliaferri e il Rifugio Cristina. Al bivio successivo teniamo la sinistra, seguendo le indicazioni per la Val Belviso e S. Paolo; la strada alterna tratti asfaltati a tratti sterrati, ma si percorre facilmente. Raggiunto il rifugio (1260 m), possiamo posteggiare a lato della strada (il parcheggio davanti al rifugio è riservato ai clienti), oppure, se vogliamo accorciare un poco la gita, possiamo proseguire sulla strada sino a raggiungere lo sbarramento del Lago di Belviso a Ponte Frera, dove ci sono numerose possibilità di parcheggio (circa 1370 m). Durante questa escursione ho trovato discrepanze tra la numerazione dei sentieri sulle paline e sui bolli e quanto riportato sulla carta Kompas. Io faro tuttavia riferimento alla carta Kompas. Comunque, ai vari incroci, fanno soprattutto fede le indicazioni scritte sui cartelli, seguendo le quali è impossibile sbagliare. Un po’ di attenzione va invece prestata lungo I sentieri, che serpeggiano spesso poco marcati tra I pascoli e le radure: in questi casi è fondamentale cercare sempre la conferma del percorso nei provvidenziali bolli bianco-rossi posti con opportune frequenza sui sassi (seminascosti tra l’erba!). In ogni caso, sia che si posteggi al Rifugio Cristina, sia che si continui sino a Ponte Frera, una volta calzati gli scarponcini, seguiamo la sterrata sino a raggiungere la sommità dello sbarramento idrico (il più vasto bacino artificiale delle Orobie) ed iniziamo a costeggiarlo alla sua sinistra (destra idrografica) su una comoda stradina. Ignoriamo la deviazione a sinistra per la Malga Frera (palina segnaletica; arriveremo da li al ritorno) e continuiamo sin quasi al termine del bacino, fino ad incontrare un’altra deviazione a sinistra per la Malga Campo (palina segnaletica per Radici di Campo, Malga Campo). Imbocchiamo questa traccia che sale piacevolmente nel bosco, sino a sbucarne al di sopra in corrispondenza della baita Radici di Campo (circa 1600 m). Qui la traccia si ricongiunge alla strada sterrata, che seguiamo sin quasi a raggiungere la Malga di Campo (palina segnaletica a sinistra; circa 1840 m). Ora noi dobbiamo seguire le indicazioni a sinistra per il Lago di Pila (palina), ma vale la pena proseguire prima sulla stradina per pochi metri, per ammirare il bellissimo colpo d’occhio che si ha alla Malga di Campo! Tornati alla deviazione indicata dalla palina, la seguiamo, ogni tanto con un po’ di difficoltà, sino ad intersecare più sopra la bella traccia del segnavia 301 (Gran Via delle Orobie), che in questo tratto è frequentato anche dai ciclisti in mountain bike. Piegando decisamente a destra (sud), seguiamo per un po’ il segnavia 301, fino a incrociare una palina che ci indica nuovamente il Lago di Pisa a sinistra (mentre dritto, a 5 minuti, Foppo Alto). Seguiamo quindi questa traccia e, prestando sempre attenzione ai bolli bianco-rossi sui sassi, raggiungiamo con un po’ di fatica il bellissimo bacino del Lago di Pisa (2445 m). Il Telenek, di fronte a noi, si specchia pacifico nelle acque del lago. Da qui in poi non ci sono sentieri e bisogna muoversi “a vista”. Aggiriamo il lago a destra (sud), passando su una pietraia, e andiamo a prendere un evidente canalino erboso che scende a destra della cima (sud). Risaliamo il ripido canalino, cercando di sfruttare le balze più "gradinate" e raggiungiamo la soprastante sella (Passo del Telenek; piccolo omino di pietre; 2642 m). Da qui, pieghiamo decisamente a sinistra e iniziamo a risalire senza percorso obbligato la cresta sud della montagna, tra sfasciumi instabili e grossi blocchi, aiutandoci se necessario con le mani. Con questo ultimo sforzo raggiungiamo la panoramica cima della montagna (2753 m; piccola croce in metallo), che offre un’incredibile visuale su Adamello, Ortles, Cevedale, Gran Zebrù, Bernina, Disgrazia, Orobie… Il rientro avviene lungo lo stesso percorso, almeno sino a quando si incrocia il sentiero 301. A questo punto, invece di scendere alla Malga di Campo sul sentiero dell'andata, proseguiamo per un po’ sul sentiero 301, con direzione nord, sino a raggiungere la deviazione a sinistra per la Malga Frera e Ponte Frera (palina segnaletica), che seguiamo fedelmente (attenzione ai bolli), fino a ritornare sulla stradina che costeggia il lago e, da li, a ritroso fino all’auto.

Ecco qualche foto del bel giretto:


Il percorso

Sezioni di roccia a lato del Lago di Belviso: dovrebbe trattarsi di Micascisti a Biotite e Granato

Il lago di Belviso

Sempre lui

La Baita Radici di Campo (1602 m)

Il colpo d'occhio alla Malga di Campo!

Alle nostre spalle, il Monte Torena troneggia imponente

Questa, per l'esattezza, è la Valle di Campo, che sbocca nel Passo del Venerocolo

Il bel sentiero 301; lo seguiamo per un po', ma poi giriamo a sinistra

Qui l'acqua non manca!

Il sentiero per il Lago di Pisa; sullo sfondo già si vede il Telenek

Sguardo verso il Torena; spunta anche il Coca

Il canalino da salire visto dal Lago di Pisa

Pozza d'acqua al lago

Vista dal Passo di Telenek

A est spunta l'Adamello

Il Lago di Pisa e le Orobie

La cresta da salire

Il gruppo del Bernina

Da sx dovrebbero esserci: Cima di Saoseo, zona della Cima Viola e Cima di Lago Spalmo e tutto a dx la Cima Piazzi

Questi invece dovrebbero essere Ortles e Gran Zebrù

Questa è facile: dall'Adamello al Caré Alto

Nel dettaglio: Adamello e Corno Miller

Il gruppo del Pizzo Camino

Dal Cimone della Bagozza fino alle antenne del Dosso dei Galli

Zoom su Gran Zebrù e Zebrù

Da sx: Cima Viola, Cima di Lago Spalmo (che ricordi!!!), Pizzo di Dosdé

Zoom sul Bernina

Da sx: Redorta e Coca

La Presolana

Il Disgrazia

Un altro sguardo al Bernina

L'estremità della Valtellina

Un'altra foto all'Adamello

Le piccole Dolomiti della Val di Scalve

Verso nord

Verso l'Aprica

Verso est

Sud-est

Su-ovest

Foto ricordo in vetta

Nel cerchiolino altri due escursionisti

La loro presenza rende meglio l'idea del percorso di cresta

Di ritorno al Lago di Pisa

Qualcuno è salito sin qui a prendere il sole!

Una valle meravigliosa!!!

Chissà i formaggi che fanno col latte di questi pascoli!!!

Il Torena è re sopra al lago di Belviso

Alla Malga Frera

Sculture a Ponte Frera

Un 360° dalla vetta:

Una panoramica del Gruppo del Bernina:

E una panoramica sul Gruppo dell'Adamello:
Comments (0)

Loli Back to the Top

Banner
Wherever you go, whatever you do... just smile!

Yuri Parimbelli: la Guida Alpina per la tua escursione!

Banner
Se vi serve una Guida Alpina contattate Yuri: è bravissimo!!! Visitate la sua pagina Facebook!

Insegnanti per il Nepal

Banner
Insegnanti per il Nepal: sostieni anche tu il progetto in ricordo di Roby!
VisitValBrembana
Banner
Sito dedicato alla promozione del territorio brembano, delle sue ricchezze e delle attività ricettive e di servizio della Valle

Il sito www.le mieorobie.com utilizza cookies, anche di terze parti. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookies To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information