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Scheda sintetica

  • Punto di partenza e di arrivo: Gressoney Staffal (1830 m); funivia Punta Indren (3275 m); funivia Colle Bettaforca (2727 m)
  • Dislivello complessivo: circa 1650 m salita; circa 2150 m discesa
  • Distanza percorsa: circa 15.5 km
  • Tempo impiegato: circa 40 minuti Rifugio Capann Gnifetti; circa 5 ore per la traversata fino al Rifugio Quintino Sella; circa 1 ora e 15 minuti per raggiungere la seggiovia del Colle Bettaforca
  • Punti di appoggio: Rifugio Capanna Gnifetti (3647 m); Rifugio Quintino Sella (3585 m)
  • Materiale consigliato: ramponi; piccozza; viti da ghiaccio; corda (50 m); imbrago
  • Difficoltà: AD (traccia su ghiacciaio; creste nevose molto esposte; passaggio su roccia fino al III grado)
  • Traccia GPS: download

 

Stupenda traversata che si svolge in un ambiente di alta quota con un panorama mozzafiato! Il percorso non presenta passaggi tecnicamente difficili, ad eccezione di un saltino su roccia di circa 8 metri nel limite del III grado; per il resto si tratta di camminare. Tuttavia, tutta la parte in cresta, dal Colle del Lys fin quasi al Colle del Felik, è estremamente esposta!!! Si viaggia sempre molto vicini al filo di cresta, o di poco sotto per evitare le cornici, e non è mai consentito scivolare!!! Il percorso può essere fatto in entrambe i sensi, ma consiglio quello da est a ovest per i seguenti motivi: minore avvicinamento al rifugio il primo giorno; i tratti più esposti e più lunghi vengono fatti in salita e non in discesa (attenzione a non fraintendere questa frase; non significa che, anche così, non ci siano tratti esposti in discesa!!!). La parte che io ho trovato in assoluto più difficile è quella posta dopo il salto di roccia verso la cima occidentale, dove la cresta si fa più rocciosa e molto esposta e dove incontriamo un susseguirsi di saliscendi che, nelle condizioni in cui ho trovato io la cresta, andavano affrontati esattamente sul filo, in perfetto equilibrio sul baratro!

Per compiere quindi questa magnifica traversata da est a ovest, dobbiamo innanzitutto raggiunto il Rifugio Capanna Gnifetti (3647 m). Dagli impianti di Gressoney Staffal, prendiamo tre tronconi di funivia sino a raggiungere la stazione di Punta Indren (3275 m). Dalla stazione, seguiamo l’evidente traccia verso sinistra sul ghiacciaio, che ci conduce ad uno sperone roccioso dove il sentiero è assistito dalla presenza di alcuni canaponi; poi ancora un semicerchio su ghiacciaio e, in breve, siamo al rifugio (3647 m). Il panorama sui ghiacciai del Monte Rosa è superbo! Il mattino seguente, con un ampio semicerchio a sinistra, risaliamo alle spalle del rifugio (direzione nord) il crepacciato ghiacciaio del Lys puntando verso l’omonimo colle e lasciando alla nostra destra la marcata traccia diretta alla Capanna Margherita. Ci portiamo quindi verso la base della evidente (e nevosa) cresta est del Lyskamm Orientale (circa 4250 m). Iniziamo a risalirla sul filo, prestando attenzione alla crepaccia terminale. Successivamente la cresta si addolcisce sino quasi a spianare, creando così un susseguirsi di saliscendi molto affilati ed aerei (tra i tratti più esposti!!!), da percorrere sul filo. In breve, raggiungiamo un'altra crepaccia che delimita l'ultimo ripido (!!!) pendio, in parte ghiacciato, prima della vetta del Lyskamm Orientale. Risaliamo questo tratto stando qualche metro sul versante nord, per evitare le enormi cornici sospese verso sud e, con un breve e semplice passaggio su roccia, raggiungiamo la piccola croce di vetta del Lyskamm Orientale (4527 m). Ora ci attendono ancora alcuni metri con forte esposizione, poi inizia una discesa verso la sella tra le due vette, a circa 4420 m, che è l’unico tratto in cui l’esposizione non è così alta e in cui possiamo “rilassarci”. Dalla sella, riprende nuovamente il percorso di cresta, ora non più solo nevosa, ma intervallata da frequenti roccette, da salire e scendere, sempre in fortissima esposizione! Si raggiunge così un marcato ed esposto salto su roccia di circa 8 metri, nel limite del III grado, attrezzato con uno spezzone di corda. Superatolo, riprende la cresta intervallata da roccette, qui espostissima, da percorrere esattamente sul filo, in perfetto equilibrio. Infine, la cresta torna ad essere di poco più agevole e ci conduce in vetta al Lyskamm Occidentale (4481 m). Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo, ma non troppo, perché anche la discesa dalla cima occidentale è tutt’altro che banale! Scendiamo dapprima lungo la cresta che si abbassa in direzione opposta a quella da cui siamo arrivati ma, dopo un breve tratto, pieghiamo a sinistra e ci spostiamo vicini al costone roccioso che delimita la parete, che va disceso disarrampicando tra le facili roccette (alcuni cordini e fettucce su spuntoni di roccia; attenzione all’invitante pendio a destra -scendendo- delle roccette, che può essere un’alternativa di discesa, ma è facile trovarvi ghiaccio vivo!). Alla base di questo pendio, ci attendono ancora alcuni saliscendi sul filo di cresta verso sud (non più così esposti), che ci consentono di raggiungere, in breve, il Colle del Felik (4061 m). Ora, senza più ostacoli, ma attenzione ad eventuali crepacci nel ghiacciaio, per evidente traccia possiamo raggiungere il Rifugio Quintino Sella (3585 m). Dal rifugio imbocchiamo quindi il bellissimo sentiero n° 9 che, attrezzato con funi e ponticelli, ci conduce sino al passo di Bettolina (2905 m) e ai vicini impianti di Bettaforca (2727 m) da dove possiamo fare ritorno a Staffal e all’auto.

Giretto stupendo, ma assolutamente da non sottovalutare: durante quasi tutto il percorso di cresta un errore si risolverebbe con esito fatale!

Ecco alcune foto di questo giretto, che purtroppo hanno una qualità bassa dato che le ho fatte con la compattina o col cellulare e non con la reflex (portarmi la reflex li non mi sembrava una scelta saggia…)


Il percorso

Al parcheggio a Gressoney; i Lyskamm sono quelli a destra, la in alto

Tra una funivia e l'altra

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Verso il Rifugio Gnifetti

Il sentiero verso il rifugio, con qualche canapone

Quasi al rifugio

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Ghiacciaio: che paura!!! In alto a dx il Lyskamm Orientale

Zoom; si vede la cresta nevosa di salita

Relax al rifugio

poco distanti dal Colle del Lys, dove comincia la salita. Da qui sembrerebbe facile, poi...

Si parte!

Uno sguardo indietro; da sx dovrebbero essere: Zumstein, Gnifetti (con la Capanna Margherita) e Parrot

Dufour, Zumstein e Gnifetti

Dopo un primo tratto tranquillo, l'esposizione subito aumenta

Bisogna salire la rampa a sinistra! Com'è ripida!!!

Vietato scivolare!

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Sul Lyskamm Orientale, 4527 m!!! I went to a shrink; To analyze my dreams; He says it's lack of sex; That's bringing me down; I went to a whore; She said my life's a bore; So quit my whining cause; It's bringing her down; Sometimes I give myself the creeps; Sometimes my mind plays tricks on me; It all keeps adding up; I think I'm cracking up; Am I just paranoid? Uh, yuh, yuh, ya; Grasping to control; So I better hold on***

In discesa dall'Orientale, un primo pezzetto è ancora esposto

Stesso punto, foto di Yuri

Poi, alla sella tra i due Lyskamm, si può tirare un pochetto il fiato e scaricare un po' di tensione, ma non crediate che è finita qui!!!

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Verso la Svizzera; a sx, bellissimo, il Weisshorn

Uno sguardo indietro alla cima del Lyskamm Orientale

Arrivato alla sella tra le due cime, uno pensa: "ok, mi posso rilassare un po'". Invece...

Paura!!!

Il saltino di rocce prima della cima occidentale

Un altro sguardo indietro verso il tratto già fatto

Dopo il salto di rocce c'è questo tratto, che io ho trovato il più difficle: saliscendi di misto, da fare tutti sul filo di cresta, in equilibrio perfetto!

La visuale dalla cima del Lyskamm Occidentale

Da sinistra: Nordend, Dofour, Zumstein, Gnifetti, Parrott

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Il Cervino

Sotto si vede parte della cresta che si farà in discesa per arrivare al Colle del Felik; a destra il Castore

Questa è per un'amica: Loli Back on the Top °°°

WOW!!!

Un grazie a Yuri!!!

Una foto con Yuri sull'Occidentale


Dal Bianco al Cervino

Durante la discesa, c'è un tratto un po' ripido, da fare con cautela stando più sulle roccette

Alcuni alpinisti in un delicato traverso, che si evita se si scende dalle roccette

Decisamente meglio a dx, che ci sono anche un paio di cordini sulle roccette, per assicurarsi

La discesa verso il Colle del Felik

Castore e ghiacciaio!

Il Castore al centro; sullo sfondo si vedono Gran Paradiso (sx) e Bianco (dx)

Cervino e Dent d'Herens

Uno sguardo indietro

Adesso, posso guardare indietro i Lyskamm e rilassarmi

Lyskamm e Naso dei Lyskamm

Al rifugio Quintino Sella al Felik

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Il rifugio

Panorama dal rifugio

Che vista!!!

Dettagli

Dettagli...

La dietro, i Lyskamm dominano la scena

Inizia la discesa sul bel percorso attrezzato

Molto bello!

Bellissimo!!!

Poi sfasciumi, ma stabili

Uno sguardo indietro: da questa posizione si può contemplare tutto ill percorso fatto oggi!!!

Un'ultima foto prima di prendere la funivia per scendere.

°°°Loli Back to the Top

***Green Day - Basket Case

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