8 Luglio - Giretto sulle cime attorno al rif. Gherardi
Questa settimana stavo impazzendo al lavoro e non per il troppo lavoro... (***) così oggi mi sono preso un giorno di ferie per cercare un po' di relax e di equilibrio in montagna! E poi le previsioni meteo per oggi mettevano sole e cieli sereni!!!
Non avevo voglia di tribulare, ma solo di fare un giretto veloce e panoramico, sono quindi andato in val Taleggio (che è una valle laterale della val Brembana) per gironzolare un po' sui sentieri che partono dal rifugio Gherardi. Però oggi le previsioni meteo non c'hanno preso per niente: il sole non s'è visto e l'umidità e la nebbia l'hanno fatta da padrone! L'erba era bagnatissima e mi sono dovuto fermare più volte a togliere e strizzare i calzettoni!!!
Beh, comunque, ho lasciato la macchina a Pizzino e da li ho seguito il sentiero 153 per il passo Baciamorti, da dove poi sono salito all'omonimo pizzo (Madonnina di bronzo). Dal pizzo Baciamorti ho seguito il sentiero in cresta che porta prima sul vicino monte Araralta e poi alla bocchetta Regadur. Da li al passo di Sodadura e, sul sentiero 101, fino ai rifugi Nicola e Cazzaniga-Merlini. Da quest'ultimo rifugio ho seguito un sentiero che aggira la cima di Piazzo spostandosi ad ovest di questa e conduce verso la cima la Cornetta. Per salire questa cima non c'è un sentiero... la nebbia e la scarsa visibilità non hanno aiutato! Io l'ho salita, tribulando un po', dal versante ovest, ma non so se sia la via giusta/migliore.
Quando sono sceso il cielo si è aperto per un istante e ho capito perchè la chiamano la Cornetta! Scommetto che li ci vanno ad arrampicare.
Sceso dalla Cornetta volevo salire alla cima di Piazzo, ma, non avendo voglia di tornare fino al rif. Cazzaniga da dove parte il sentiero, sono salito "seguendo l'intuito" per sfasciumi e cengette dal versante nord-ovest: se qualcuno vuole ripetere il giro, gli consiglio di evitare questa "furbata" e di andare a prendere il sentiero giusto!
Dalla cima di Piazzo (Madonnina in bronzo) sono sceso ai rifugi sottostanti e poi mi sono diretto al monte Sodadura (Madonnina di bronzo), salendolo dal lato ovest e discendendolo dal lato est per ritornare al passo di Sodadura; da qui sono andato al rifugio Gherardi e quindi a Pizzino per riprendere la macchina e per tornare a casa.
Prima delle foto, riporto un paio di estratti di un bel libro che sto leggendo in questi giorni di Giuseppe Sermonti che possono essere legati ai sentimenti che spingono all'andare in montagna; a me sono piaciuti tantissimo e un po' mi ci rispecchio, spero che anche voi lettori apprezziate.
"Privata di riferimenti alla nostra esistenza, [...], ogni tecnica diviene fredda e inesorabile e, ciò che è più doloroso, la nostra esistenza e la vita [...] divengono inespressivi e taciturni, cessa la festa del mondo e tutto si trasforma in un divenire vano, in un lavorio affannoso e spietato, in cammini senza meta, in mete senza cammini."
"... la beatitudine che ti pervade quando, di fronte alla bellezza e alla pace di un tramotno, ti dimentichi te stesso e ti disperdi nelle cose, non sei più un al di qua opposto all'aldilà, non hai più un tempo e un posto, sei nel sempre e il tuo spazio spazia sin dove arriva il tuo pensiero."
E ora qualche foto del giro di oggi:
(***) Non credo di resistere dove lavoro ora per altri 30 anni!!! E' un posto bellissimo e in molti metterebbero la firma per venire li, ma io vorrei cambiare... Magari sembro un po' stupido ;-) ma forse non lo sono... ho conseguito una laurea in Scienza dei Materiali con lode (5 anni, vecchio ordimnamento) e, dal 2005 ad ora, ho maturato un'esperienza come ingegnere di processo in litografia.
Se qualcuno, di qualche ufficio del personale, sta cercando una figura che corrisponde al mio profilo... chiamatemi! Solo contratti a tempo indeterminato, 5-10% in più di quello che prendo adesso, sede di lavoro nel raggio di 25 km da Brignano.